Pignoramento conto corrente Equitalia - Riaprendone uno nuovo, dopo quanto lo bloccano?

Domanda di alimauro
12 dicembre 2015 at 09:34

Ho un assegno di importo importante da versare, e non posso ritirarlo nella banca di chi lo ha fatto, perché è in Veneto ed io sono a Torino.

Posso riaprire un conto corrente dove poterlo versare solo per il tempo in cui maturi la liquidità per poi fare un bonifico sul conto di mia moglie e mettere i miei soldi al sicuro?

Praticamente parlando, dopo quanto tempo Equitalia metterà il blocco anche su quel conto?

La cosa è immediata o come per tutte le cose ci vuole un po' di tempo?

Risposta di Simonetta Folliero
12 dicembre 2015 at 10:14

Non esiste ancora, per fortuna, un meccanismo secondo il quale, aperto un conto corrente, la banca, ogni qualvolta viene aggiornata la liquidità disponibile con un versamento, interroga automaticamente la base dati gestita da Equitalia per sapere se l'intestatario è debitore e, in caso affermativo, allertare il concessionario per dargli modo di avviare una riscossione coattiva fruttuosa.

Non sarà così ancora per qualche tempo, anche se già ci stanno pensando a mettere in piedi un simile, infernale, sistema.

Per ora, comunque, riguardo il caso riportato, perchè il nuovo conto corrente possa essere pignorato quando è gravido di soldi freschi di accredito di assegno, devono verificarsi una serie di circostanze avverse:

  1. la posizione debitoria deve risultare estratta, in base a parametri individuati dalla strategia di recupero adottata dal Concessionario, fra quelle per cui esperire un tentativo di riscossione coattiva nel breve periodo;
  2. il funzionario a cui viene assegnata la pratica, deve decidere di interrogare l'anagrafe tributaria ed acquisire l'IBAN del nuovo conto corrente con una disponibilità giacente sufficiente a saldare, anche parzialmente, il debito per cui si agisce (da tener conto che la sincronizzazione fra dati bancari e anagrafe tributaria avviene periodicamente e non in tempo reale, per cui bisogna essere sfortunati a tal punto che l'allineamento e la "fotografia" della situazione contabile vengano effettuati proprio quando sul conto sono stati versati i soldi);
  3. deve essere notificato alla banca (terzo pignorato) l'ordine di bloccare il conto corrente prima che il debitore, in odore di pignoramento, abbia avuto modo di spostare l'importo accreditato verso lidi più sicuri (il conto corrente di un parente o un amico fidato);

Si capisce, allora, che gli eventi che possono avviare e condurre a termine, in modo fruttuoso, un'azione esecutiva sul conto corrente del debitore, sono aleatori e non deterministici. Quello che si può fare è agire proattivamente, allo scopo di minimizzare il rischio:

  1. vigilando attentamente, in modo che appena l'importo facciale dell'assegno è versato materialmente sul conto corrente aperto alla bisogna, i fondi siano immediatamente prelevati e trasferiti altrove;
  2. aprendo un conto corrente cointestato a due o più soggetti, in modo che l'eventuale, malaugurato, pignoramento possa portare al prelievo di una somma pari alla disponibilità corrente diviso n, se n è il numero dei cointestatari.