sentenza civile

Domanda di Alessandro
24 gennaio 2012 at 22:57

In seguito ad un processo civile per un incidente, la sentenza del giudice ritenutomi responsabile dei danni mi costringe a pagare alla parte lesa una cifra di discreta entità, nell'ordine dei 40.000euro.

Al momento la causa è in fase di appello, ma il giudice non ha sospeso temporaneamente la sentenza, per cui suppongo che la richiesta di risarcimento non tarderà a arrivare. Io vorrei però evitare di pagare prima che la sentenzia sia stata riesaminata in appello.

Al momento il mio conto in banca è pressoché asciutto, poiché ho appena sostenuto una grossa spesa per beni immateriali.

Non ho immobili intestati e nemmeno un'auto intestata. Ricevo però uno stipendio mensile, come lavoratore dipendente a tempo indeterminato.

E' possibile che mi venga pignorato 1/5 dello stipendio? Da quanto mi è stato riferito, la cosa non è così immediata come sembra poiché potrebbe non è sempre semplice per il creditore individuare il datore di lavoro. E' vero o è fantasia?

In ogni caso, poiché sono a rischio di pignoramento del conto bancario, se dovessi aprire un conto all'estero (Austria) per farmi versare lì lo stipendio, potrei subire il pignoramento di tale conto?

Risposta di Loredana Pavolini
25 gennaio 2012 at 07:55

Il pignoramento del quinto dello stipendio rientra nella tipologia del pignoramento presso terzi.

In pratica viene intimato al datore di lavoro di prelevare dal suo stipendio la quota pignorata e di consegnarla direttamente al creditore.

Per quanto attiene la difficoltà di individuare il datore di lavoro, bisogna dire che la legge conferisce all'ufficiale giudiziario, in caso di pignoramento negativo e su richiesta del creditore, la possibilità di accedere all'anagrafe tributaria. Nei suoi 730, o nei CUD dovrebbe esserci l'indicazione del soggetto che le eroga lo stipendio ...

Per quel che riguarda invece il trasferimento del conto corrente all'estero, renderà senz'altro più difficili le azioni esecutive finalizzate al pignoramento dello stesso. Ma, tutto dipende dall'importo in gioco ed, in alcuni casi, anche dalle motivazioni psicologiche del creditore.

Tuttavia credo che il problema non si ponga neppure. A meno che lei non decida di licenziarsi ed avviare un'attività in nero, difficilmente riuscirà a sottrarsi al pignoramento del quinto dello stipendio.