pago il debito del mio compagno col mio conto corrente, rischio accertamenti?

Domanda di paperoide
12 febbraio 2012 at 04:36

Pago il debito del mio compagno con equitalia dal mio conto corrente. Rischio accertamenti da parte del fisco? Rischio che Equitalia possa toccare il mio conto corrente?

Forse ci sposeremo fra un anno, a parte la separazione dei beni cosa conviene fare?

Io ho una mia casa intestata, lui ha una casa intestata dove è residente anche la mamma invalida 100%.

La casa è già ipotecata con una banca per 50.000 euro, il suo debito con equitalia è di 15.000 euro, ho già pagato dei rav di ca.4500 euro dal mio c.c. Ora stiamo chiedendo la rateazione.

Il suo debito consiste in multe per violazione al codice della strada e contributi Enpam. Sicuramente arriveranno altre multe peer il codice della strada perchè non è attento.

Può equitalia arrivare a pignorare la casa per multe automobilistiche? O si ferma prima all'auto.

I debiti per contributi Enpam e multe automobilistiche sono trattati come debiti per evasione fiscale? O anche per quesi si attaccano alla casa?

Risposta di Giovanni Napoletano
12 febbraio 2012 at 08:05

Il suo conto corrente è senz'altro al sicuro da eventuali aggressioni di Equitalia prima del matrimonio. Con il matrimonio è necessario accertarsi che la scelta per il regime coniugale di separazione dei beni sia riportato sull'atto. Dopo il matrimonio è consigliabile non avere, comunque, conti correnti cointestati con il debitore di Equitalia. Perchè le leggi bisogna farle applicare, con spese legali e tempo perso, anche quando Equitalia le viola.

Così come è opportuno non acquistare una casa in comproprietà con il debitore. Si discute molto sulla legittimità dell'iscrizione di ipoteca su immobili di proprietà del debitore, da parte di Equitalia, per crediti di spettanza comunale (derivanti da multe amministrative) o contributiva (INPS,EMPAM, ecc.).

Fatto sta che, pur con qualche limitazione di soglia, le ipoteche continuano ad essere iscritte e, d'altra parte, il codice civile consente al creditore di porre in atto tutte le azioni cautelari finalizzate ad entrare in possesso di quanto dovuto attraverso le azioni esecutive previste dalla legge.

La casa del suo compagno sarà ipotecata da Equitalia appena la soglia del debito supererà i 20 mila euro (essendo adibita ad abitazione principale) in mancanza di impugnazione delle relative cartelle esattoriali già notificate e per quelle future. Naturalmente dovrà esserci la necessaria capienza per una ipoteca secondaria, capienza che si formerà con il passare del tempo, in conseguenza al pagamento delle rate di mutuo.

Giusto per sgombrare il campo da facili illusioni, non rileva ai fini della riscossione coattiva, l'invalidità della madre del debitore.

Per piccoli importi, invece, Equitalia privilegia il fermo amministrativo dell'auto di proprietà del debitore. Inutile aggiungere che, essendo il suo compagno poco attento ai semafori, ai limiti di velocità ed ai divieti di sosta, se dovesse guidare auto di proprietà di terzi o del coniuge, questi saranno coobligati al pagamento delle sanzioni comminate.

Ancora non è chiaro l'ambito ed i limiti con cui l'Agenzia delle Entrate tratterà le informazioni relative alle movimentazioni dei conti correnti. E dunque, nulla di affidabile può ancora dirsi in proposito.