pagamento diritti camerali per persona fallita

Domanda di fabiomatteotti
12 dicembre 2013 at 08:01

Con la presente per chiedere gentilmente un consiglio inerente all'obbligo di pagamento dei diritti camerali di una società in accomandita semplice dove il socio accomandatario risulta fallito, questo è il mio caso personale, fallito nel 1992 come persona e socio accomandatario di una s.a.s assieme a mio padre; la società non è stata chiusa dal giudice fallimentare e l'iscrizione camerale è andata avanti negli anni
il fallimento si è concluso nel 1998 e non ho provveduto nè a comunicare alla camera di commercio la fine attività aziendale nè a chiudere questa società , ero convinto, essendo stato interdetto giuridicamente, che venisse chiusa dal giudice stesso
chiedo gentilmente consiglio visto che la camera di commercio mi chiede i diritti di iscrizione camerale dagli anni 2001 ad oggi, provvedo entro il mese di dicembre a chiudere questa società , faccio altresì presente che nel 2002 è morto il socio accomandante (il mio ex padre)
ringrazio anticipatamente
fabio matteotti

Risposta di Annapaola Ferri
13 dicembre 2013 at 00:54

Le suggerisco di presentare istanza in autotutela allegando la documentazione relativa alla dichiarazione di fallimento del '98. Sarà difficile sostenere che una società in cui la compagine sociale è stata dichiarata fallita possa avere avuto qualche interesse a mantenere l'iscrizione camerale.