attività di un recupero crediti

Domanda di Indeciso_77
17 novembre 2011 at 23:19

Come avevo scritto non lavoro da un po' e ora ho ricevuto da mio cugino la proposta di affiancarmi a lui nell'attività di recupero crediti.Prima precisazione: il lavoro sarebbe di ricevere pratiche, contattare i clienti,fissare piano di rientro con loro e concludere eventualmente il tutto.

Quindi non sono call center o riscossione, ma tutti i passaggi dell'attività. Mi era stato chiesto per quale ditta sarebbe stato il lavoro così da capire la serietà o la stabilità del lavoro offertomi, quindi ho chiesto e ho saputo che andrei a lavorare per la Creditech.

Ho cercato un po' ma non riesco a capire se è un'agenzia che opera su franchising,  cosa che mi era stata sconsigliata,ma a tal proposito vi chiedo perchè lo sconsigliate?

E mi verrebbe richiesta l'apertura della partita iva,anche questa cosa sconsigliatami e anche qui vi chedo perchè?  Non sarei obbligato a farla essendo un libero professionista che lavorerebbe su provvigioni (nessun fisso dato quindi).

Vi prego se potete rispondere a queste mie due domande e dirmi qualcosa su Creditech, sul suo operato se conforme alle leggi e normative vigenti (avevo letto in giro di qualcuno che diceva di buttare pure nel cestino le lettere inviategli da Creditech visto che a loro non è dovuto nulla, ma che si paga solo alla società che ha erogato il finanziamento).

Ma in che senso? Cioè Creditech ha così poca credibilità che le sue lettere per i pagamenti non vengono nemmeno prese in considerazione?

Io vi posso dire che ho già seguito mio cugino e lui è sempre estremamente educato con i clienti,li rispetta e non ha mai avuto problemi direi.E pare guadagni bene!

Per favore chi sa mi risponda,devo dare una risposta nell'accettare o meno il lavoro entro pochi giorni.

Risposta di Rosaria Proietti
18 novembre 2011 at 09:30

In questi casi non c'è da pensarci su,si accetta, si fa un periodo di prova e poi si decide sulla base delle proprie valutazioni se lavorare o no in un recupero crediti

Noi non siamo in grado di, né ci piacerebbe, esprimere giudizi su questa o quella società di recupero crediti. Parliamo sempre molto male delle agenzie di rating, siano esse specializzate nella valutazione di debiti sovrani o in quella del debitore comune.

Non vorremmo predicare bene e razzolare male ...

Per quanto attiene il discorso relativo alle "comunicazioni Creditech da buttare nel cestino" che asserisce aver letto, si tratta evidentemente di topics che, seppur eventualmente riferiti nello specifico alla Creditech, vanno opportunamente contestualizzati. E' molto frequente in un forum di debitori consigliare di non tener conto, qualora non si possa pagare, delle comunicazioni telefoniche o cartacee provenienti da società di recupero crediti. Qualunque essa sia.

Su un aspetto, però, credo sia necessaria ancora una riflessione.

Il lavoro propostole è un lavoro di back office. Per quanto complesso possa risultare, non può essere inquadrato come prestazione autonoma o da libero professionista. Si può ricorrere ai contratti a termine (flessibilità e atipico). Non c'è alcuna ragione, se la società non è in grado, o non vuole assumere a tempo indeterminato, di imporre l'apertura di una partita IVA.

Comunque, quando elaborerà i suoi conti, alle tasse (IRPEF) aggiunga almeno un 27%/30% del reddito lordo per la gestione separata INPS (la quota aumenta ormai frequentemente) e si informi sull'IRAP.

A tal proposito deve trovarsi un fiscalista serio. Consideri anche i costi per la tenuta della contabilità.

Di nuovo in bocca al lupo.