Dichiarazione Isee - anomalo nucleo familiare che comprende il coniuge di mia madre che non è mio padre

Domanda di Kasia
21 settembre 2015 at 12:04

Ho una domanda che riguarda la compilazione del modulo Dsu e conseguentemente il modulo Isee: la mia situazione famigliare è molto diversa rispetto a molte altre che ho avuto modo di leggere su internet.

Mia mamma è sposata con un italiano, che non è però mio padre (tal che è vero che qualsiasi tipo di agevolazione ai tempi delle scuole d'obbligo mi è sempre stato negato proprio per questo motivo). Ora sono maggiorenne e ho il mio reddito fisso per cui a fini IRPEF non sono a carico di nessuno se non di me stessa e ovviamente faccio annualmente la dichiarazione 730 da sola.

Abito a Milano da tre anni, però non ho mai spostato la residenza perché non credevo fosse necessario. Sullo stato di famiglia richiesto dal comune risultiamo essere in tre e voglio capire per quale motivo visto che lo stato di famiglia dovrebbe essere la parentela vera e propria, a differenza del nucleo famigliare.

Fino a quando ero minorenne ero sotto la tutela di mia madre e di suo marito (mia madre non percepisce alcun reddito) ma credevo che non avendo alcun tipo di parentela con suo marito al compimento dei 18 anni, diventassi automaticamente uno stato di famiglia a se stante.

È possibile richiedere la scissione di nuclei, residenti sotto lo stesso tetto richiedendo prima la scissione degli Stati di famiglia visto che economicamente parlando, io non ho alcun rapporto con loro?
Come posso procedere con la compilazione dei moduli in questo caso particolare?

Risposta di Annapaola Ferri
21 settembre 2015 at 13:01

Non è possibile creare famiglie anagrafiche indipendenti (quindi ottenere stati di famiglia diversi) quando più persone convivono presso la medesima unità abitativa e fra loro intercorrono, non solo vincoli di parentela o affinità, ma anche vincoli affettivi.

E' evidente che fra il coniuge della madre di Kasia e Kasia non ci siano vincoli di consanguineità, purtuttavia un vincolo di parentela esiste, naturalmente, con sua madre, il quale vincolo riverbera affettività (se vuole una sorta di proprietà transitiva) nei confronti del rapporto fra Kasia e il marito della madre di Kasia.

Tanto premesso, lei potrebbe chiedersi qual è la differenza allora, fra famiglia anagrafica e nucleo familiare.

Per farle un esempio supponiamo che Kasia risieda altrove (non conviva cioè con sua madre e con il marito di lei) ma non percepisca reddito o il suo reddito sia inferiore a 2.840,51 euro o al lordo degli oneri deducibili.

Lo stato di famiglia della madre di Kasia sarebbe composto solo dalla madre di Kasia e da suo marito. Ma il nucleo familiare della madre di Kasia includerebbe anche Kasia, figlia residente altrove: questo perchè la figlia residente altrove risulterebbe fiscalmente a carico della madre. Va forse chiarito che essere fiscalmente a carico di un genitore coniugato non vuol dire, necessariamente, che quel genitore presenti la dichiarazione dei redditi e fruisca delle detrazioni per la figlia a carico.

Ai fini Isee di una Dichiarazione Sostitutiva Unica sottoscritta nel 2015, sono considerati familiari fiscalmente a carico del genitore i membri della famiglia che nel 2013 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

In conclusione, l'unico modo per rescindere il cordone ombelicale che lega Kasia a sua madre e al marito di sua madre è quello di porre fine alla convivenza, fissando altrove la propria residenza anagrafica e successivamente presentare la DSU/ISEE, tenendo conto che le variazioni anagrafiche possono essere recepite contestualmente al loro verificarsi.