Nella lista dei cattivi pagatori per un debito di 28 centesimi

Articolo inserito da Annapaola Ferri
24 giugno 2012 at 17:54

E' finito nella black list della banca che gli ha concesso un prestito perché debitore di 28 centesimi dopo aver pagato con ritardo due rate anche se non per colpa sua. Ad andare in palla è stato il sistema della sua banca di fiducia che non ha versato in tempo i soldi dovuti all'altro istituto bancario.

E così un impiegato di Fincantieri, D. S., per due anni ha versato all'Unicredit, oltre alla mora per le due rate ritardatarie, anche rate con maggiorazioni da 2 a 18 euro. Un supplizio al quale l'impiegato ha cercato di sfuggire spiegando più volte all'Unicredit di avere già provveduto al pagamento della mora. "Mi dicevano sempre che il sistema telematico mi avrebbe detratto quanto versato dall'ultima rata in automatico", spiega D. S., che adesso è stato costretto a rivolgersi agli avvocati della Federconsumatori, coordinati da Gaia Matteini, e ad un legale privato.

La decisione di rivalersi sull'Unicredit arriva dalla scoperta del creditore, a marzo, di essere stato inserito nella black list e dopo aver ricevuto l'intimazione di versare l'intera somma del prestito in un'unica soluzione per quei 28 centesimi non versati. "Ho ricevuto una lettera a casa", spiega il malcapitatoche aveva chiesto tre anni fa un prestito di 22.500 euro a Unicredit per l'acquisto di un camper.

Poi, l'ultimo colpo per D. S.: gli è stato rifiutato un piccolo prestito di 500 euro. "Dovevo acquistare un paio di lentine e mi sono visto negare la somma. Sono rimasto sbalordito. Ho sempre onorato i miei debiti con puntualità e per una colpa non mia sono stato segnalato alle centrali rischi", racconta l'impiegato.

Da qualche mese la vicenda dell'impiegato è seguita da Federconsumatori che ha inoltrato un ricorso alla centrale rischi e alla Unicredit. "Siamo al ridicolo - commenta Lillo Vizzini, presidente regionale Federconsumatori - proprio in un momento come questo. Episodi del genere evidenziano le enormi falle del sistema creditizio: le posizioni di sofferenza devono essere esaminate caso per caso, eliminando ogni automatismo ".

Federconsumatori si è anche vista accettare un ricorso per un'altra coppia che era finita in black list a sua insaputa e ne è stata subito cancellata. "Un precedente - spiega Lillo Vizzini - per chi dovesse trovarsi nelle stesse condizioni". L'associazione ha lanciato per questo uno speciale sportello Sos black list.

di Romina Marceca da Repubblica.it