muto cointestato - minaccia della banca

Domanda di dps
23 febbraio 2015 at 13:51

Sono sposato in separazione dei beni, la casa è intestata a mia moglie e il mutuo è cointestato al 33% a tre soggetti, mia moglie, io, e mia suocera.

Abbiamo ancora un residuo di circa 100.000 euro, di cui rispondiamo 33.000 euro a testa. I, muto è sempre stato regolarmente pagato, negli ultimi due anno lo paga mia moglie da un suo conto.

Parallelamente ho una ditta individuale ed ho messo in sofferenza la mia banca, la medesima che mi ha erogato il mutuo, sono sotto di circa 60.000 euro tra fido di cassa e carte di credito e potrei decidere di andare in contenzioso.

La banca, sapendo che sono nullatenente e sposato in separazione dei beni, mi ha detto che se non pago il debito della ditta individuale dato che il mio codice fiscale della ditta è il medesimo di quello del mutuo, potrebbero richiedermi il rientro dall'oggi al domani anche del mio 33% di mututo mettendolo nella sofferenza della ditta e che se non viene pagato ne devono rispondere mia moglie e mia suocera. Ovvio che il contratto di mutuo è un contratto differente da quello di concessione del fido.

Cosa ne pensate?

Risposta di Piero Ciottoli
23 febbraio 2015 at 14:42

La banca può richiedere la decadenza del beneficio del termine per il mutuo concesso (e dunque esigere la restituzione del capitale residuo in un'unica soluzione) solo nel caso in cui si verifichi un ritardo nel pagamento delle rate per almeno sette volte, anche non consecutive.

La separazione dei beni fra coniugi è opponibile al creditore solo se è presente l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio.

Se il debito della ditta individuale è stato accumulato dopo la data di annotazione, la banca non può escutere sua moglie.