sanzioni tributarie per chiamato all'eredità che opta per accettazione con beneficio d'inventario

Domanda di Miriam Trevignano
23 febbraio 2012 at 12:37

Ho proceduto tramite eredità con beneficio d'inventario e ho accettato l'eredità. Sono arrivate due multe dall'agenzia delle entrate, che non intendo pagare in quanto vanno pagate in toto e subito, e uno degli eredi si rifiuta di dare la sua parte e non ho intenzione di sborsare più un centesimo a causa di questa persona.

Volevo sapere: procedendo senza pagare il pignoramento verrà eseguito esclusivamente sui beni e sul conto ereditati avendo proceduto con beneficio d'inventario? Oppure potrebbero rifarsi anche sullo stipendio e sul conto della sottoscritta? Esiste una legge che indichi i criteri in base ai quali si procede al pignoramento di una cosa piuttosto che di un'altra?

Si possono pignorare stipendi, conti, auto, moto, mobili, immobili, possibile che nessuno sappia quale sia l'ordine in base al quale si pignorano questi averi? E in base poi al singolo caso. Nel mio si tratta di una multa per ritardo di presentazione della dichiarazione di successione (500 euro circa) e un'altra perchè il defunto mio padre comprò una parte del terreno ora in eredità dichiarando un valore troppo basso (2000 euro di multa).

Non riesco a venirne a capo, tra notaio, commercialista, avvocato, ognuno mi dice una cosa diversa senza citarmi leggi a conferma. A chi devo credere???............ Do sul disperato... Grazie in anticipo per l'aiuto!!

Risposta di Ludmilla Karadzic
23 febbraio 2012 at 16:24

Chi accetta con beneficio di inventario non è un erede. Il problema, per lei, si porrà nel momento in cui eserciterà la scelta di accettare o rinunciare. Lei, al momento, non è erede (è solo una chiamata all'eredità) e non ha alcun obbligo di soddisfare i debiti assunti in vita dal de cuius.

Solo l'erede, cioè il chiamato che accetta l'eredità tacitamente, espressamente senza beneficio d'inventario, oppure espressamente dopo aver valutato l'inventario, assume gli obblighi del de cuius.

Una volta diventati eredi, c'è piena confusione fra il patrimonio ereditato e quello proprio. Dunque, anche nel caso di azioni esecutive nei confronti dell'erede per debiti assunti in vita dal de cuius, non ha alcun senso chiedere su quali beni il creditore dovrà rivalersi prioritariamente. Il creditore potrà procedere con il pignoramento dei beni dell'erede (confusi a questo punto con quelli ereditati) che ritiene più idonei a soddisfarlo.

L'erede non risponde comunque di multe per violazione del codice della strada non pagate dal de cuius e nemmeno delle sanzioni tributarie. Solo di quelle civili (INPS).

Attenzione, però. Non le sto scrivendo che, come erede, non dovrà pagare l'IRPEF, l'IVA, ed altre imposte evase o eluse dal de cuius. Le sto solo scrivendo che potrà risparmiare sulle sanzioni aggiuntive (da erede, se e quando deciderà di diventarlo. Non da semplice chiamata che acceta con beneficio d'inventario).

Pertanto, non mi apra un altro post con le precisazioni del notaio interpellato. Colgo l'occasione per suggerirle di aver piena fiducia, fino a prova contraria, nei professionisti da cui ha la fortuna di poter essere assistita. Noi, d'altra parte, cerchiamo di fornire qualche indicazione a persone che, invece, questa fortuna non l'hanno.

E, per favore (lo dico per lei) sia più precisa: ancora una volta dall'incipit della sua domanda sembra che lei abbia accettato l'eredità dopo aver valutato l'inventario (ho proceduto tramite eredità con beneficio d'inventario e ho accettato l'eredità). Lei non ha accettato l'eredità ma ha accettato con beneficio d'inventario, che è cosa diversa. A questo punto posso anche capire perchè ottiene risposte diverse e, spesso, incompatibili.