multa non mia » targa corretta ma quel giorno ero a lavoro (parte seconda)

Domanda di mulholland
22 settembre 2011 at 14:37

Innanzitutto grazie per la risposta al mio post precedente; riassumo nuovamente la questione:

Ho ricevuto una multa per divieto di sosta: la targa è quella della mia macchina ma nel posto in questione non ci sono mai stato e posso dimostrare di essere andato a lavoro nel giorno implicato (timbro il cartellino) con tanto di testimoni che mi hanno visto con la macchina quel giorno e pronti a testimoniare.

Ho qualche chance che il mio ricorso venga accolto contestandola dimostrando di non essere mai stato nel luogo dell'infrazione (portando in caso anche dei testimoni)?
Cosa mi consigliereste di fare: fare ricorso o pagare una multa mai presa?

Scusate se inserisco un altro post ma al precedente era stata data risposta solo in parte

Risposta di Simone di Saintjust
22 settembre 2011 at 22:19

Sull'ipotesi di ricorso per notifica fuori termine del verbale le ho precisato qual è la corretta interpretazione tecnica.

Per quanto riguarda l'ipotesi del ricorso basato su testimonianza di terzi ho qualche perplessità, per cui non mi sono espresso. Ma, visto che insiste, le dico che, a mio parere, potrebbe andare bene se lei fosse in grado di dimostrare che quando è stata elevata la multa, la macchina era, ad esempio, in riparazione. Risulterebbe dalla fattura e dalle note di entrata ed uscita del veicolo dall'officina.

Oppure, andrebbe ancora bene, se lei fosse in grado di esibire un estratto conto fastpay dal quale si evincesse che quel giorno si trovava a centinaia di chilometri di distanza dal luogo dove sarebbe stata commessa l'infrazione.

Un po' più arduo è asserire che un terzo ricordi con certezza, dopo il tempo trascorso fra data dell'infrazione e notifica del verbale, l'ora e la data in cui il veicolo era invece parcheggiato nel piazzale antistante il luogo di lavoro. Nessuno può escludere che l'auto, per un breve lasso di tempo, sia stata affidata a qualcuno che l'abbia poi riportata sul luogo di lavoro.

Insomma, se si tratta di una questione di principio e sente di poterne sopportare i disagi conseguenti, faccia ricorso. Se vuole dimenticare subito il torto subito, risparmiare qualche soldino ed altre inevitabili "incazzature" paghi la multa e pace.

P.S. Non si scusi per questo post. La procedura di interazione dovrebbe essere proprio quella che lei ha seguito.