Sanzioni agenzia delle entrate in seguito a successione ereditaria

Domanda di Miriam Trevignano
22 febbraio 2012 at 17:22

Scrivo per porvi un quesito che non riesce a trovare risposta. Mio padre è morto due anni fa, lasciando tutti i suoi averi (una casa, un terreno, due macchine e un conto in banca con una piccola somma) a me e mio fratello e alla sua seconda moglie, una donna di nazionalità africana con cui è stato sposato pochi mesi prima della sua morte e che ora vive con diritto di residenza nella casa costruita da mio padre.

Ora... Questa donna si è rifiutata di collaborare per la dichiarazione di successione, tanto da portarci ad un ritardo con conseguente multa di euro 500 circa dall'agenzia delle entrate e difficoltà che non sto qui ad elencarvi. Alla fine abbiamo optato per il beneficio d'inventario in caso mio padre avesse dei debiti e così non è stato. Pensando di fare una cosa buona non lasciando tutto nelle mani di questa palese cacciatrice di doti, abbiamo accettato l'eredità.

Terminati gli atti dal notaio è arrivata anche una multa dall'agenzia delle entrate per una parte del terreno che mio padre aveva acquistato da mio zio anni prima dichiarando un valore a loro avviso troppo esiguo. La multa si agira intorno ai 2000 euro. Chiaramente questa donna si rifiuta di pagare, così come fa con tutto, qualunque tassa gli venga presentata.

Ha avuto il coraggio di portarsi dietro ad un incontro che speravamo amichevole anche il suo canone rai..... Non vuole pagare nulla e noi ci rifiutiamo di sborsare altri soldi anche per lei.

La domanda è: visto che io ho uno stipendio e qualche soldo da parte, se non paghiamo e l'agenzia delle entrate procede con i pignoramenti, sono a rischio di trattenuta di stipendio o prelievo coatto dal mio conto? E ancora.... Se rinunciassi adesso a tutto, non avendo ancora usufruito di nulla di ciò che ho ereditato, le multe continuerebbero ad essere valide anche nei miei confronti?

Risposta di Giorgio Valli
22 febbraio 2012 at 20:40

Una volta acquisito il titolo di erede lo si conserva per sempre. Una volta accettata l'eredità non è possibile rinunciarvi.

Il decreto legislativo n. 472/1997 ha stabilito che gli eredi devono pagare l'importo delle tasse eventualmente evase o dovute dai defunti, ma non le sanzioni e le soprattasse.

Al pagamento delle tasse di successione sono sono obbligati solidalmente tutti gli eredi per l'intero ammontare dovuto e nel limite del valore della propria quota ereditaria.

Lei rischia il pignoramento del conto corrente ed un prelievo mensile del quinto dello stipendio (si parla di prossimi decreti legge che dovrebbero ridurre ad un decimo la quota pignorabile).