Mi sa che l'amministratore di condominio è stato poco corretto nei miei confronti

Domanda di campoverde
28 marzo 2015 at 17:43

Premetto che sulla mia casa c'è un mutuo fondiario con residuo di 96000 euro d dopo 3 anni di accumulo di spese condominiali non pagate per un importo di 4870 euro, dopo i vari solleciti di routine sia legali che verbali da parte dell'amministratore, ho fatto presente all'amministratore che sono in procinto di vendere l'appartamento e quindi rogiteremo fra 30 giorni.

Questo gran “Signore” mi ha comunicato che è già in possesso di decreto ingiuntivo nei miei confronti e pertanto a titolo di cortesia non me lo notificherà fino al rogito per evitare che anche la banca potesse svegliarsi e pretendere la restituzione immediata del mutuo,tuttavia lo terrà nel cassetto…il “Gran Signore” mi ha emesso nei calcoli di chiusura conteggi le seguenti voci: Spese Legali per decreto ingiuntivo (Incluso Imposta di registro (Euro 1351,68) di cui 1101,68 come notula studio avv Pinco Pallino, imposta registro su decreto ingiuntivo (stimata euro 250), conteggi di chiusura e rilascio liberatoria (euro 50,75), per un totale di euro 6274,19.

Volevo chiedervi: tutte queste spese accessorie devo pagarle solo io, o qualcosa tocca anche ad altri condomini?

Sull'ipotetico decreto ingiuntivo non notificato devo pagare tutti quei soldi? O mi stà truffando?

L'Imposta di registro è giusta?

Come devo comportarmi prima del rogito o durante il rogito notarile?

Risposta di Simonetta Folliero
28 marzo 2015 at 17:44

La banca si “sveglia” se non vengono pagate le rate del mutuo; se ne “strafotte” se il debitore ha insoluti con altri creditori. Quello dell'amministratore è solo un ricatto, neanche troppo sottile ed efficace con un debitore appena un po' smaliziato. Peraltro un'azione esecutiva di espropriazione dell'immobile avviata dal condominio sarebbe velleitaria, per le ingenti spese che il condominio stesso dovrebbe sostenere con il rischio di trovarsi poi con il debito (comprese le somme anticipate per la procedura giudiziale) non rimborsato, dal momento che sulla casa insistono un'ipoteca ed un creditore privilegiato, vale a dire la banca.

L'onorario corrisposto al legale per un ricorso per decreto ingiuntivo (nemmeno presentato per davvero), pari a 1100 euro e spicci, è semplicemente scandaloso. E' chiaro che l'amministratore non ha badato a spese, tanto sono i condomini (anche lei, in millesimi) che pagano: questa circostanza, se vuole togliersi un sassolino dalle scarpe, può renderla nota a tutti, chissà che non decidano di cambiare amministratore alla prossima tornata.

In più c'è da aggiungere che un decreto ingiuntivo concesso dal giudice va notificato nei termini, non quando l'amministratore decide che è giunto il momento opportuno. A mio parere l'amministratore le ha raccontato frottole ed ancor più ingiustificato è, allora, l'onorario professionale corrisposto all'avvocato (amico). Una rapina, per usare un eufemismo.

Qualora le notificassero il decreto ingiuntivo, si opponga, almeno solo per la verifica delle spese legali. Sborsando 150 euro ad un avvocato di primo pelo, potrebbe risparmiare almeno 800 euro dalla notula, in base alla tariffe vigenti.

Le spese accessorie, se reali e non abnormi ed ingiustificate, deve rimborsarle al condominio (che le ha anticipate) il solo condomino debitore. L'imposta di registro, se c'è la ricevuta di versamento, è sicuramente giusta (lo Stato non dà la percentuale all'amministratore colluso).

Con il passaggio di proprietà i debiti condominiali accumulati dal vecchio proprietario non passano al nuovo: restano affar suo. Dunque, se vuole, potrebbe anche non pagare all'atto del tresferimento di proprietà, in attesa che l'amministratore le notifichi il decreto ingiuntivo …