Mezzo stipendio pignorato - E' mai possibile?

Domanda di silvana1975ts
18 novembre 2015 at 14:56

Io ho uno quinto dello stipendio pignorato di 150 euro, causa un finanziamento fatto 2 anni fa: ma nell'ultima busta paga ho trovato un'altra voce, cessione volontaria di euro 367.

Ho chiesto spiegazioni al mio datore di lavoro il quale mi aveva detto che si tratta di un pignoramento presso terzi. La mia paga doveva essere 1300 euro, quello che volevo sapere se mi possono trattenere dalla busta più di 500 euro (367+150). Con i 780 euro che mi sono rimasti io devo pagare affitto 400 e vivere con un figlio a mio carico per tutto il mese. Io non dico che non voglio pagare i miei debiti, ma così uno non può vivere.

Cosa dovrei fare adesso?

Risposta di Simonetta Folliero
18 novembre 2015 at 15:13

Proviamo ad andare avanti con ordine: pignoramento presso terzi è una cosa, cessione volontaria del quinto un'altra.

Il pignoramento presso terzi consegue ad un prestito non rimborsato. Per debiti ordinari (privati banche e finanziarie) non possono insistere due pignoramenti contemporanei sullo stesso stipendio per una quota superiore al 20% della retribuzione netta.

Se il suo stipendio è di 1450 euro (compreso il primo pignoramento di 150 euro) non possono essere prelevati dalla sua busta paga più di 290 euro complessivamente.

Se, invece, parliamo di cessione volontaria del quinto, ciò vuol dire che le è stato erogato un prestito da una finanziaria, con l'accordo di pagarlo tramite rate che vengono prelevate direttamente dal datore di lavoro dalla busta paga del dipendente debitore. Non è possibile, tuttavia, che lei non ne sappia nulla.

In questa ipotesi, pignoramento e cessione del quinto non possono superare il 40% della retribuzione mensile netta, dunque 480 euro. Ed euro più, euro meno, il prelievo appare legittimo.