licenziamento e debito non pagato

Domanda di neapolitansoul
31 marzo 2015 at 09:55

Nel 2012 ho chiesto un prestito personale di 10000 euro concessomi da intesa.

Nel dicembre 2013 sono stato licenziato.

Tutt'oggi sono senza lavoro, quindi non ho più pagato alcuna rata, anche perché la priorità e per il mantenimento dei miei figli, che già senza stipendio è durissimo.

Ormai non ho più nulla intestato, né percepisco stipendio.

Nella peggiore delle ipotesi cosa può succedere ancora. non ho casa di proprietà. possono rivalersi su mia madre o parenti? posso pignorare beni a casa di mia madre? cosa può succedere?

Mi ha contattato un avvocato dicendomi che ha degli atti da notificarmi.

Non ci dormo più la notte....

Risposta di Ludmilla Karadzic
31 marzo 2015 at 10:07

Le posso assicurare, e vorrei che mi credesse, che il peggio della vita, per quel che attiene lavoro e debiti, le è già capitato.

Se nessuno ha garantito per il prestito personale, l'unico soggetto chiamato a risponderne è lei.

Il massimo che potrà succederle e, che in parte le è già successo, sono le solite telefonate di sedicenti avvocatucoli, che minacciano notifiche di improbabili decreti ingiuntivi.

Chi non ha più nulla, nulla può dare.

Le suggerisco di leggere altre discussioni in questo forum, per convincersi che nella sua situazione versa ormai tanta gente. Come si dice, mal comune mezzo gaudio ... Prendere coscienza che non è il solo ad affrontare i problemi che l'hanno coinvolta può costituire un valido ed efficace sostegno psicologico.

Per reagire concretamente, invece, alle scocciature ed alle minacce continue, per quanto vane, degli operatori dei call center, degli esattori preposti alle visite domiciliari, degli avvocati e/o sedicenti tali, credo che impiegherebbe bene il suo tempo spulciando i contenuti archiviati in questa sezione.