LEGGE DI STABILITA’ E CANCELLAZIONE CARTELLE ESATTORIALI NON SUPERIORI A 300 EURO (ulteriori chiarimenti)

Domanda di rosi
29 gennaio 2015 at 13:24

Mi sembra ci sia contraddizione tra i due paragrafi sottoriportati: nel primo si afferma che l'ente creditore può riaffidare in riscossione all'agente della riscossione le somme, nel secondo che il credito viene condonato perché non si potrà più riassegnarlo all'agente della riscossione.

Ciò vuol dire che l'ente creditore potrà rivolgersi ad altro ente riscossore?
Infine per avere la certezza che questa cancellazione entri in vigore effettivamente, cosa bisogna attendere? La stampa mi sembra d capire che non ne abbia parlato, né la TV.

"L'ente creditore, qualora nell'esercizio della propria attività istituzionale individui, successivamente al discarico, l'esistenza di significativi elementi reddituali o patrimoniali riferibili agli stessi debitori, può, a condizione che non sia decorso il termine di prescrizione decennale, sulla base di valutazioni di economicità e delle esigenze operative, riaffidare in riscossione le somme, comunicando all'agente della riscossione i nuovi beni da sottoporre a esecuzione, ovvero le azioni cautelari o esecutive da intraprendere.
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Per crediti inferiori o pari a 300 euro, l'ente creditore è dispensato dagli ulteriori controlli, ed il credito inesigibile viene in sostanza condonato (visto che il concessionario della riscossione non riceverà più quel credito in affidamento).

Risposta di Carla Benvenuto
29 gennaio 2015 at 14:30

Il comma 688 dell'articolo 1 della legge di stabilità impone che le quote inesigibili, iscritte a ruolo, devono essere assoggettate al controllo di cui agli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.

Le quote inesigibili, di valore inferiore o pari a 300 euro non devono, invece, essere assoggettate al controllo.