le finanziarie come si rivalgono sui debitori?

Domanda di sorridiallavita
8 maggio 2012 at 18:24

I debiti verso le finanziarie si devono considerare al livello dei debiti nei confronti di equitalia? Mi spiego... equitalia se non pago pignora i miei beni (sempre se li ho), ma le finanziarie tipo fiditalia, agos, ecc. più di sollecitare il pagamento e conteggiare ulteriori interessi e dare in mano ad un'agenzia recupero crediti, può anche bloccare il conto corrente? Ma se ci fossero pochi euro lo può fare?

E senza la mia autorizzazione può pretendere la cessione del quinto? In sintesi... i debiti verso banche e finanziarie, oltre a non darti più fiducia, cosa comportano?

Risposta di Gennaro Andele
9 maggio 2012 at 06:41

Tutti i creditori possono rivalersi sui debitori tramite azioni esecutive (pignoramento ed espropriazione di beni).

I creditori ordinari (banche, finanziarie, privati cittadini) devono ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice, prima di poter procedere (a meno che non siano in possesso di assegno impagato o cambiale protestata).

All'agente della riscossone (Equitalia ed altri concessionari per tributi locali) basta una cartella esattoriale o un avviso di accertamento esecutivo non pagati nei termini, per dare avvio alle procedure esecutive.

Non solo, il procedimento di riscossione coattiva di tipo esattoriale è caratterizzato da presunzioni, restrizioni e preclusioni a carico del debitore e dei terzi che sono giustificate dal fondamentale interesse pubblico alla tempestiva riscossione dei crediti tributari (e non) iscritti a ruolo con cartella esattoriale.

In altre parole, il supremo interesse dello Stato nel recupero dei crediti vantati, ha portato alla definizione di procedure per la riscossione degli importi iscritti a ruolo con regole che sono tutte a favore di una sola delle due parti: la pubblica amministrazione.

La invito a leggere con più attenzione sia il blog che il forum, dove trattiamo abbondantemente le questioni da lei poste. Peraltro, le finanziarie per il recupero dei propri crediti non chiedono a lei, senza permesso, la cessione del quinto, ma chiedono ed ottengono dal suo datore di lavoro, su ordine del giudice adito, il pignoramento del quinto dello stipendio. Che è tutt'altra cosa rispetto alla cessione.