L'azione revocatoria riguarda anche la vendita di un auto ad altro familiare ?

Domanda di gianpi78
8 agosto 2014 at 08:14

Volevo gentilmente sapere, qualora si ricevesse un preavviso di fermo amministrativo su un veicolo e l'ente creditore non concedesse la rateizzazione del debito pur dimostrando che si è in difficoltà economica, se la sua vendita ad altro familiare convivente (marito o figlio) rientra o meno negli atti del debitore soggetti ad azione revocatoria da parte dell'ente creditore (equitalia nel caso specifico). Qualora fosse affermativa la cosa, anche la vendita ad altro parente fuori dal nucleo familiare (sorella, genitori ecc...) è un'azione suscettibile di azione revocatoria ? E la vendita a terze persone (quindi una vendita reale e non studiata per ledere il creditore ?) che non sono a conoscenza delle possibili azioni dell'ente creditore al venditore ? Posto che non venga concessa la dilazione di pagamento ci sono atti con cui chiedere la sospensione oppure, ove venisse già iscritto il fermo, l'annullamento del fermo per motivi importanti (l'auto serve per assistere persone anziane non raggiungibili con altri mezzi tra cui uno suocero GRANDE INVALIDO) ?

Risposta di Annapaola Ferri
8 agosto 2014 at 11:31

Il fermo amministrativo può essere evitato dimostrando ad Equitalia che il veicolo è necessario all'attività professionale, o semplicemente lavorativa, svolta dal debitore.

Non rilevano altre situazioni come quella, ad esempio, da lei ipotizzata: l'auto serve per assistere persone anziane non raggiungibili con altri mezzi tra cui uno suocero GRANDE INVALIDO

Quindi, a meno che il veicolo non sia funzionale all'attività svolta dal debitore, per evitare il fermo è necessario pagare l'importo preteso in cartella esattoriale oppure trasferire la proprietà del veicolo prima che al PRA venga registrato il provvedimento adottato dal concessionario della riscossione.

L'azione revocatoria di atti posti in essere dal debitore, finalizzati a sottrarre al creditore la possibilità di ottenere il rimborso di quanto dovuto, ha un costo. Pertanto, vi si ricorre solo quando ne vale la pena.

Peraltro bisogna distinguere fra fermo amministrativo, che ha il solo scopo di costringere il debitore a pagare, e pignoramento, a cui si ricorre per il recupero del credito solo quando il veicolo ha un valore di mercato rilevante.