L'automobile strumentale ad attività professionale è impignorabile?

Domanda di Pablo
7 aprile 2015 at 17:56

Sono un'agente immobiliare, quindi un libero professionista, risulto per altro un cattivo pagatore, rate insolute finanziarie e compagnia bella: dovrei comprare un'auto intestandola a me.

Quella che ho ora (vecchia di 19 anni) è intestata a mia madre.

Ovviamente corro il grosso rischio del pignoramento, anche se non si tratta certo di un'auto di grande valore (ca. 8.000,00 euro). In realtà ho letto che in base all'art. 514 del codice civile, alcuni beni mobili non sono pignorabili, e tra questi potrebbe rientrare l'automobile che mi è indispensabile per svolgere la mia professione. E' corretto...?

Risposta di Ornella De Bellis
7 aprile 2015 at 18:10

La sua ipotesi è in parte corretta: per quanto attiene il fermo amministrativo (fattispecie comunque diversa dal pignoramento) del veicolo per debiti di tipo esattoriale (quelli contratti con la Pubblica Amministrazione) per cui agisce Equitalia, la legge dispone che il debitore debba essere preavvisato, ed entro 30 giorni possa dimostrare, evitando il provvedimento, che il bene è funzionale all'attività professionale o d'impresa.

L'articolo 514 del Codice di procedura civile (cose mobili assolutamente impignorabili) prevedeva, al comma 4, l'assoluta impignorabilità degli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore. Purtroppo, però , il comma in questione è stato abrogato nel 2006 dalla legge 52.

Le norme vigenti prevedono, invece, che gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito.

Tuttavia, il problema risiede nel fatto che è onere del debitore, dopo l'avvenuto pignoramento del veicolo, rivolgersi al giudice delle esecuzioni e dimostrare con il supporto necessario di un avvocato, che l'automobile è indispensabile all'esercizio della professione, chiedendone la liberazione.

E, l'esito dell'istanza non è assolutamente scontato.