vendita con e senza incanto

Domanda di margherita
29 settembre 2011 at 20:35

Hanno provveduto a settembre alla vendita con incanto della mia casa senza successo, il 22 novembre proveranno per una cifra inferiore e il 29 novembre alla vendita senza incanto o viceversa ora non ricordo.

Oltre al mutuo residuo si sono accollate due finanziarie per importi modici di 4 cambiali non pagate e la società distributrice del metano non pagata.

Il mutuo era mio e avevo come garante mio fratello che ora ha un bimbo di un anno e mezzo e un posto fisso e nulla di intestato con convivente e figlio a carico.

Vorrei sapere qualora non si vendesse nelle modalità di cui sopra quali sono le tempistiche per cui possano rivolgersi a mio fratello ed esigere il pagamento?

Tra l'altro non ci parliamo più per altri motivi e mi scoccerebbe se gli pignorassero lo stipendio, possono farlo anche se è l'unico reddito in famiglia?

Io non lavoro e non ho più nulla e ho una bimba di 8 mesi!

Dovrò trovare il modo di pagare io mensilmente mio fratello per non pesare sulla sua famiglia. Avevamo tutti i requisiti per la sospensione del mutuo ma non ce l'hanno concessa in BNL!

Però mi hanno concesso un mutuo come unica richiedente a marzo 2006, con un contratto di lavoro che scadeva a luglio a tempo determinato e mio fratello come garante aveva un contratto di apprendista che scadeva dopo 3 anni.

Insomma per concederlo salti mortali e per venirci incontro un bel calcio nel di dietro!

Posso far presente questa poca etica e correttezza bancaria a qualcuno o se la cavano sempre?

Risposta di Chiara Nicolai
30 settembre 2011 at 07:36

Appena quantificato ed assegnato il ricavato della vendita dell'immobile, la banca procederà nei confronti di suo fratello per il debito residuale, chiedendo il pignoramento del quinto dello stipendio.

Questo indipendentemente dalla situazione economica di suo fratello ed anche se lo stipendio costituisce l'unica fonte di sostentamento per la sua famiglia.

Sul resto devo necessariamente sorvolare, per onestà. Da questo blog/forum si sono spesso levate voci critiche verso banche e finanziarie che danno soldi solo a chi li ha già e a chi è in grado di presentare solide garanzie.

Associarmi adesso alle sue critiche verso la banca, colpevole dir aver prestato soldi a lei ed a suo fratello, entrambi con contratto di lavoro a termine, sarebbe esercizio di pura demagogia. Troppo, anche per me, che di solito non sono tenera con i banchieri.