La pensione non mi basta per tirare avanti a causa di prestiti pregressi

Domanda di mauro
1 giugno 2015 at 10:03

Sono titolare pensione inps, ho 63 anni moglie e figlio a carico: prendo 1090 euro di pensione, pago 300 euro di affitto. Per gravi motivi, ho chiesto un prestito con cessione volontaria del quinto (rata 200 euro trattenuti dalla pensione) In precedenza pagavo ad un'altra finanziaria 200 euro per un prestito dove potevo disporre di 5000 euro, rimborsando 200 euro/mese. Ora non sono più in grado di pagarle, anche a causa che mia moglie, 63 anni non trova lavoro, e uguale per mio figlio. La seconda finanziaria può pignorarmi la pensione? In pratica pagato affitto, viviamo in 3 con 900 euro mese.

Risposta di Annapaola Ferri
1 giugno 2015 at 10:23

E' un classico dei nostri giorni, ormai, quello di dover tirare la "carretta" con una sola pensione, o un solo stipendio, avendo moglie e figli maggiorenni a carico, causa disoccupazione.

Dicono che ci sarà la ripresa e l'ISTAT sforna dati in tal senso: ma credo che ci stiano prendendo tutti in giro.

Lei, in pratica, compresa la cessione del quinto, percepisce un reddito da pensione di 1290 euro. La quota pignorabile (al netto del minimo vitale) è di 790 euro.

C'è sicuramente capienza per un pignoramento presso l'INPS avviato dalla finanziaria creditrice pari al 20% della parte pignorabile: cioè circa 160 euro.

Quindi, a fronte di un risparmio di soli 40 euro circa rispetto ai 200 che sarebbe chiamato a corrispondere attualmente, dovrebbe farsi carico di spese legali ed interessi (che allungherebbero le mensilità di rimborso) conseguenti ad un'azione esecutiva di pignoramento presso l'INPS.

In talune circostanze la possibilità di disporre di 40 euro/mese in più può significare tantissimo: a lei, dunque, la scelta.

Peraltro, per completezza d'informazione va aggiunto (ma si tratta solo di un'eventualità favorevole che non è destinata a realizzarsi con certezza) che la finanziaria potrebbe non procedere esecutivamente e preferire, invece, di mettere a perdita il credito e cederlo, successivamente, ad una società di recupero crediti.

In un tale scenario, potrebbe anche sperare di vedersi affrancato completamente dal dovuto rimborso.