La banca preleva tutto sul banco posta di mia zia

Domanda di alessandro77
4 maggio 2015 at 21:01

Mia zia ha 88 anni e da circa 12 anni ha un finanziamento di 1500 euro tramite poste italiane (deutsche bank) che fino a 2 mesi fa ha sempre pagato tramite prelievo su banco posta (circa 70 euro al mese). Prima di tutto mi chiedo come fa a pagare ancora 70 euro al mese dopo tanti anni.

Oggi in data 4/5/2015 dopo un avviso scritto da parte della banca che diceva che non era stato possibile prelevare per mancanza di liquidi sulla carta continuava dicendo che avrebbero provveduto tramite un azienda di recupero credito al completo della somma!!

Mia zia va a prelevare la sua pensione MINIMA di 620 euro oggi ma il suo conto è a 0!!!! La banca gli ha preso tutto!!! Aggiungo che mia zia non ha nulla intestato (nemmeno la casa che è di mia proprietà) ed ha SOLO la sua pensione per vivere.... Mi chiedo se possibile una cosa del genere...

Risposta di Simonetta Folliero
5 maggio 2015 at 06:24

Il creditore può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto comporta la decadenza del beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione.

Pertanto, la risoluzione del contratto di finanziamento dopo solo due rate non pagate è un sopruso, oltre che un atto illegittimo.

Il rimedio è quello di rivolgersi all'Arbitro bancario Finanziario. Non è necessario il supporto di un avvocato e l'istanza può essere inviata con raccomandata AR.

Tuttavia, prima di ricorrere all'ABF, è necessario presentare un reclamo scritto a Poste Italiane.

La risposta di Poste Italiane dovrà pervenire entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo. Decorsi i trenta giorni, se le poste non giustificano il proprio operato o, comunque, se lo fanno in modo elusivo e/o non soddisfacente, allora sarà possibile rivolgersi all'ABF.

Per le info inerenti il ricorso all'ABF è possibile consultare questa sezione, ed in particolare, questo articolo.

Nel reclamo da inoltrare a Poste Italiane potrà anche essere richiesto l'estratto conto cronologico del piano di ammortamento relativo al prestito erogato a sua zia ed eventualmente eccepire, innanzi all'ABF, eventuali irregolarità (applicazione di tassi di interesse anatocistici o superiori alla soglia di usura) emerse.