Iscrizione al cai - il fornitore ha incautamente versato in banca un mio assegno scoperto ma era stato già saldato

Domanda di Patrizia
24 agosto 2016 at 09:51

Vorrei farvi una domanda per quanto riguarda l'iscrizione al CAi: la mia banca mi ha iscritto al cai per un assegno che è entrato e subito ritirato perchè il conto era chiuso. Io ho saldato il mio fornitore e mi sono fatta fare anche la liberatoria, in banca il direttore mi dice che non riesce a capire la mia iscrizione al cai, ma informandosi presso l'ufficio legale della banca gli dicono che la procedura nuova funziona così anche se non è mai arrivata la lettera di revoca.

Mi è arrivata la lettera dalla prefettura con l'articolo 1 e la somma per la multa da pagare: io ho mandato alla prefettura sia la liberatoria e le mie memorie difensive dove dice che l'assegno è stato dato al fornitore molto tempo prima, il fornitore si è scordato di non versare l'assegno anche se era stato pagato.

Vi chiedo è una giusta procedura l'iscrizione al cai?

Risposta di Simonetta Folliero
24 agosto 2016 at 10:13

Strano che il direttore di filiale, come lei riferisce, non comprenda la motivazione della sua iscrizione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), dal momento che la banca è obbligata, per legge (e non a discrezione) ad inoltrare la segnalazione ogni qualvolta si verifica la presentazione allo sportello di un assegno non pagabile (perché scoperto o perché il conto corrente di traenza è già stato chiuso) cui non segua il pagamento tardivo, effettuato secondo le procedure previste dalla legge e non secondo le modalità concordate fra creditore e debitore.

Infatti, una volta immesso nel circuito interbancario un assegno non pagabile, l'allarme è pubblico e pubblicamente vi deve essere posto rimedio, non con una transazione circoscritta a traente e beneficiario: in pratica, cioè, non conta che lei avesse già pagato la fornitura in contanti, con cambiali o in natura.

Peraltro anche le giustificazioni presentate nella memoria al Prefetto non si prestano ad essere accolte: primo, perchè, dopo aver saldato il conto in sospeso con il fornitore, andava pretesa la restituzione dell'assegno ancora in circolazione; secondo, perchè, quando si chiude un conto corrente vanno revocati (nel senso di annullati, da non confondere con la revoca di sistema) tutti gli assegni ancora in circolazione e distrutti i moduli residui disponibili ancora nel carnet.

L'unico vizio a cui potrebbe appigliarsi è la mancata comunicazione sulla revoca di sistema (preavviso). Tuttavia la circostanza andrebbe accertata: infatti, il preavviso di revoca di sistema potrebbe essere stato notificato per compiuta giacenza.

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