Intimazione di pagamento

Domanda di Agora83
5 marzo 2016 at 11:41

Ho ricevuto intimazione di pagamento, in data 04 marzo ultimo scorso, da Equitalia (debito riferito alla tariffa smaltimento rifiuti e tributo provinciale per gli anni 2005 e 2006).

Nel documento c'è scritto che sono state inviate le cartelle con le notifiche il 24/11/2006 e 03/05/2007 (non mi ricordo di averle ricevute e non ho in possesso nessuna documentazione). In quanto è passato tanto tempo dall'invio della cartella e ho trovato che le bollette di questo genere vanno conservate per 5 anni, questa richiesta di pagamento è valida? Cosa dovrei fare per tutelarmi?

Risposta di Simone di Saintjust
5 marzo 2016 at 17:47

La cartella esattoriale originata da omesso o insufficiente pagamento della Tassa di smaltimento dai rifiuti solidi urbani si prescrive in cinque anni, trattandosi di tributo locale riferito a pagamento periodico.

La TARSU ed i tributi locali, infatti, così come sancito anche dalla sentenza della Corte di cassazione 24679/11 si strutturano come prestazioni periodiche, con connotati di autonomia nell'ambito di una "causa debendi" di tipo continuativo, in quanto l'utente è tenuto al pagamento di essi in relazione al prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall'ente impositore o del beneficio da esso concesso, senza che sia necessario, per ogni singolo periodo contributivo, un riesame dell'esistenza dei presupposti impositivi. Essi, quindi, vanno considerati come obbligazioni periodiche o di durata e sono sottoposti alla prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4 cod. civ.

Pertanto, con accesso agli atti presso gli uffici Equitalia competenti territorialmente va richiesta l'esibizione delle notifiche delle cartelle esattoriali e degli atti interruttivi successivi (avvisi di intimazione al pagamento) a lei destinati.

La circostanza di non ricordare di aver ricevuto comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione dal Concessionario che agisce per la riscossione coattiva dei tributi locali non esclude, necessariamente, che tali notifiche siano state correttamente perfezionate per compiuta giacenza.