Indebitato davvero!

Domanda di ELIOMIKI
7 marzo 2015 at 19:28

Circa tre anni fa ho stipulato un mutuo con la bnl per 160 mila euro a 25 anni con una rata iniziale di 890 euro e dopo ogni 5 anni mi aumenta di 100 euro. Tale mutuo mi fu concesso solo perchè mi ero sottostato ad una loro assicurazione sulla vita più finanziamento per tale assicurazione per un totale finale di circa 20 euro che grazie ai vari forum entro un mese dall'accensione ho prontamente disdetto.

Sono un lavoratore dipendente con nucleo familiare di 4 persone e stipendio lordo di 2100 euro - una cessione del 5° per euro 250 ed un piccolo prestito inpdap per euro 150. Inoltre ho una carta revolving per un residuo di 1500 euro ed un finanziamento findomestic attualmnte con interessi arrivato a 11 mila euro.

Premettendo che questi ultimi due dal mese di settembre/ottobre non sto più pagando perchè non riesco materialmente.

Inoltre sono indietro di una rata di mutuo.

Cosa mi consigliate?

Risposta di Ludmilla Karadzic
8 marzo 2015 at 07:48

Diciamo subito che il mutuo è un debito per il quale non bisogna mai ritardare o saltare il pagamento delle rate. Pena il pignoramento e l'espropriazione della casa.

Com’è noto, infatti, la banca può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto comporta la decadenza del beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione.

La risoluzione dei contratto del mutuo ipotecario conseguente alla comunicazione di decadenza del beneficio del termine ed alla notifica dell'atto di precetto obbliga, pertanto, il mutuatario al pagamento integrale delle rate già scadute e alla immediata restituzione della quota di capitale ancora dovuta.

Per quanto attiene il prestito Findomestic che non sta rimborsando, qualora il creditore dovesse procedere con il pignoramento dello stipendio, l'unico rimedio possibile ad una situazione di sovraindebitamento conclamato ed insostenibile, appare la vendita della casa.

Alienandola liberamente potrebbe ricavare molto più di quanto si ottiene con la vendita coattiva all'asta, evitando, così, anche la beffa di restare senza casa e con un debito residuo nei confronti della banca.