Il semplice avviso di giacenza (cartolina gialla) è notifica?

Domanda di mar_70
10 aprile 2012 at 12:53

Io lavoro fuori sede per lavoro annuale a termine quindi non ho nessuno che mi ritira la posta. A Marzo 2012 ho trovato un vecchio avviso di giacenza datato 2/11/2012 e una "Comunicazione di avvenuto deposito" del 23/03/12 che ho rititato e nel quale si legge che devo pagare circa 300€ per non aver comunicato gli estremi del conducente che ha violato in data 5/10/2011 il CDS e al quale devono essere sottratti dei punti dalla patente.

Io quindi ho intuito di aver preso una multa da questo secondo provvedimento in quanto non ho ancora ritirato il verbale perchè nell'ufficio postale non sono riusciti a trovare la raccomandata riferita ad una terzo avviso di giacenza che ho travto insieme agli altri 2 che ho citato sempre datato marzo 2012.

Io adesso Le chiedo: sbaglio se ritengo di dover pagare la multa per l'infrazione ma ritengo illegittimo il 2° provvedimento in quanto non ho avuto altra notifica nell'anno 2011 se non il semplice avviso di giacenza in mia assenza? Il termine dei 60 giorni per la comunicazione dei dati del conducente non dovrebbero partire dalla data di "Comunicazione di avvenuto deposito" che ho ritirato "perfezionando" la notifica?

Risposta di Tullio Solinas
10 aprile 2012 at 13:30

Una volta depositato l'atto presso l'ufficio postale, in ragione della temporanea irreperibilità del destinatario, la notifica decorre:

  1. per "compiuta giacenza", dal decimo giorno successivo a quello di deposito
  2. dal giorno in cui il destinatario ritira l'atto, se compreso fra la data di deposito e quella di compiuta giacenza

E' previsto che, una volta depositato l'atto, venga inviata una raccomandata informativa al destinatario. Evidentamente, a causa della sua forzata e reiterata assenza, anche tale comunicazione risulta correttamente notificata per "compiuta giacenza".

Capisco che la norma sia, nel suo caso, difficile da condividere. Ma io devo limitarmi a riferirle quali sono le regole in vigore. Sarebbe inutile e retorico, da parte mia, entrare nel merito di cosa sia giusto e cosa no. Noi possiamo ritenere legittimo ciò che vogliamo, ma conta poco.