Ho dato il sangue in Italia - ora non ho più futuro, né qui nè al mio paese

Domanda di utente
10 settembre 2011 at 16:16

Sono un straniero, titolare di una ditta a conduzione familiare, nella quale mio fratello risulta come socio.

Abbiamo lavorato un anno intero nei cantieri edili, e mi creda abbiamo dato il sangue.

Siamo stati dall'inizio atratti nel vortice deii subappalti e abbiamo fatturato circa 50000 euro (tutta manodopera). Le devo dire che con la concorrenza che c'è e i prezzi della manodopera che girano, dopo un anno ci ritroviamo senza un euro e con un sacco di debiti allo stato (inps, inail e tasse sui redditi).

Ieri un'agenzia chiamata Equitalia Gerit spa mi ha mandato una cartella di pagamento per conto di inail. Le dico sinceramente che con i soldi che abbiamo guadagnato siamo riusiti solo a vivere e a comprare due macchine (la mia che costa 900 euro e quella di mio fratello che costa 6000).

Non abbiamo né casa, né cose e sinceramente credo che le tasse le dovrebbero pagare gli sfruttatori che usano noi (i subappaltisti) e che si intascano un sacco di soldi.

Ora mi ritrovo a ventotto anni senza futuro qui in italia e a casa mia. E pure sono molto bravo nel mestiere perché lavoro da quando avevo 15 anni.

Non posso pagare. Come faccio?

Se bene ho capito, leggendo qua e là, Equitalia non mi darà tregua.

Io già lavoro in nero perché ho visto che é veramente inutile sperare in una ripresa imediata del lavoro. lo so che non va bene pero dobbiamo pur vivere.

Con i pochi soldi che guadagno spero di poter pagare a rate il mio debito. Ma come fare?

Risposta di Simone di Saintjust
10 settembre 2011 at 19:03

Io le credo: e quello che capita a lei è storia comune di molti italiani che ci hanno provato per poi abbandonare in conseguenza all'eccessivo carico di tasse e balzelli che stritola chiunque, in questo paese, abbia voglia di lavorare onestamente.

Almeno in questo non c'è discriminazione. Anche se la cosa non è affatto consolante.

Quelli che invece hanno evaso il fisco, l'INPS, l'INAIL e hanno nascosto i soldi all'estero, sono ritornati puliti, pagando solo il 5% del dovuto, grazie allo scudo fiscale.

Equitalia Gerit non è un'agenzia di recupero crediti qualunque. E' quella che riscuote tasse, contributi pensionistici INPS ed assicurativi Inail.

Questa società ha mano libera nell'applicare misure di riscossione forzata senza passare dal giudice.

L'unica cosa certa su cui può stare tranquillo è che per debiti non si va in galera e nemmeno esiste una legge che possa influenzare il rinnovo del suo permesso di soggiorno per aver contratto dei debiti.

Invece, emetteranno sicuramente un provvedimento di fermo amministrativo sulla sua auto. Non so se suo fratello è anch’egli debitore. In caso affermativo la stessa cosa capiterà a lui.

Ciò significa che con la sua auto non potrà circolare, pena il sequestro del veicolo in caso di controlli e pesanti sanzioni che la stessa Equitalia si incaricherà di riscuotere.

Cosa fare? Le suggerisco di effettuare immediatamente un passaggio di proprietà ed intestare il veicolo ad un familiare o amico, che non abbia debiti con lo Stato.

Dal momento in cui ci sarà il fermo, le sarà precluso anche ogni trasferimento di proprietà, lo ricordi.

Sì, Equitalia non le darà tregua. Anche con pignoramenti presso la residenza. Per ovviare a questo, sarebbe necessario un contratto di affitto con comodato d'uso (mobili, elettrodomestici, ecc… sono della proprietaria dell'appartamento e non dell'inquilino).

Per cominciare invece a capire in quante rate potrebbe pagare il suo debito con Equitalia (nessuna illusione, al massimo sono 72) deve andare qui.

Per il resto, io certamente non posso consigliarle di lavorare in nero, come so che fanno molte persone nelle sue condizioni. Sarebbe istigazione all'evasione fiscale.