Fideiussore raggirato

Domanda di Maxhrc
17 maggio 2016 at 16:14

Ho firmato (a mia insaputa) una fideiussione in banca relativa ad un finanziamento di 17 mila euro e un fido di 5 mila euro e me ne sono accorto dopo 2 mesi.

La mia ingenuità mi ha fatto firmare pensando di firmare per il finanziamento e non una fideiussione da 68 mila euro fidandomi troppo del direttore della banca che mi ha ingannato insieme al garantito.

Mi prendo le colpe ci mancherebbe, ma la banca non ha mai inviato documentazione, Né tantomeno rilasciato una copia di ciò che ho firmato. Neanche su richiesta non mi hanno dato nulla dicendomi che "non sono tenuti" a rilasciarli.

Ho allertato più volte la banca che il garantito stava facendo continui sforamenti di fido e faceva sparire il denaro dal conto aziendale non pagando più nessuno fornitori, dipendenti, ecc. senza avere riscontro.

Ora il garantito è sparito e rimangono euro 13 mila di debito.

La banca ha inviato una raccomandata al garantito e in copia a me dove chiede il rientro altrimenti agisce di conseguenza.

Ci sono gli estremi per rivolgermi ad un avvocato e chiedere l'annullamento della fideiussione per mancata trasparenza?

La banca agisce prima sul garantito o può rivolgersi anche solo a me?

Sono senza lavoro, ho 41 anni e sono disperato, ho anche il mutuo di casa nella stessa banca.

Risposta di Ludmilla Karadzic
17 maggio 2016 at 16:41

Comprenderà, certamente, che é difficile provare di essere stati vittima di un raggiro sostenendo di aver sottoscritto un contratto a propria insaputa: anche perché, di solito, un contratto lo si legge attentamente prima di sottoscriverlo.

Peraltro, le riuscirà facile immaginare che se fosse sufficiente lamentare il mancato rilascio di una copia da parte dell'altro contraente per invalidare un contratto regolarmente sottoscritto, di contratti validi in circolazione ce ne sarebbero ben pochi.

Solo quando nel contratto di fideiussione è previsto, per il fideiussore, il beneficio di escussione, il creditore deve prima esperire ogni possibile tentativo di escutere il debitore principale, prima di rivolgersi al garante.