fermo amministritativo veicolo per multa di 341 euro

Domanda di penelope
3 luglio 2015 at 07:35

Volevo capire se il fermo amministrativo, iscritto il giorno 25 maggio 2015 sulla mia autovettura è legittimo. Riguarda una multa di importo pari a 324 euro relativa al 2013. Nel prospetto riepilogativo di comunicazione del fermo si parla di un'ingiunzione del 15/10 2013 notificata il 03/11/2013 e successivamente di un'ingiunzione del 02/12/2014 notificata il 30/12/2014 e di un preavviso di fermo del 16/03/2015. Alla fine l'importo richiesto dalla società di recupero crediti arriva a 450 euro. E' legittimo mettere un fermo per questa cifra e con i tempi indicati?

Ora che c'è il fermo mi è stata proposta la rateizzazione (l'auto serve allo svolgimento dell'attività di mio marito). E' possibile invece proporre una transazione con saldo a stralcio della metà dell'importo richiesto?

Andrebbe proposta all'ente creditore o alla società di recupero?

Risposta di Paolo Rastelli
3 luglio 2015 at 10:33

Per verificare la legittimità del fermo amministrativo disposto sul veicolo di proprietà di suo marito, è necessario acquisire le ricevute di ritorno della notifica del verbale di infrazione (presso il comando della polizia municipale) nonché delle ingiunzioni fiscali e della comunicazione di preavviso di fermo amministrativo (presso la società di riscossione che opera sul territorio comunale).

Si potrà così appurare se le notifiche risultano perfezionate per compiuta giacenza (a causa della momentanea irreperibilità del destinatario), se c'è stata qualche omissione e se le procedure sono state effettuate secondo quanto previsto dalla norme vigenti.

In particolare, se suo marito può documentare la funzionalità del veicolo all'attività professionale svolta (agente di commercio o altra professione che richiede l'esigenza di mobilità autonoma - non certo per recarsi presso il luogo ove esplica prestazioni da lavoro dipendente) il preavviso di fermo amministrativo è fondamentale perchè il debitore possa evitare il successivo fermo.

Altrimenti, non resta che chiedere la rateazione del debito, atteso che per i crediti di natura esattoriale (sanzioni amministrative e tributi) non è possibile ottenere sconti con soluzioni a saldo stralcio.