fermo amministrativo e decreto sviluppo

Domanda di adela
5 agosto 2011 at 17:01

Vorrei conoscere quali sono le modifiche apportate dal recente decreto sviluppo alla procedura esattoriale di riscossione coattiva relativa al fermo amministrativo.

Risposta di Simone di Saintjust
6 agosto 2011 at 16:17

Se i debiti sono inferiori ai duemila euro, le azioni cautelari ed esecutive possono scattare solo dopo l'invio di due solleciti di pagamento a distanza di almeno sei mesi.

Dunque anche il fermo amministrativo (azione cautelare) non può scattare per debiti inferiori a duemila euro se non previo invio di due avvisi bonari a distanza di almeno sei mesi l'uno dall'altro.

Non solo. Se l'importo a ruolo non supera 2 mila euro, anche le altre azioni esecutive (pignoramento presso terzi e pignoramento mobiliare) dovranno essere precedute dall'invio di due avvisi bonari, il secondo dei quali non prima di sei mesi dall'invio del primo.

Non è ancora chiara la data di efficacia della modifica. Dovrebbe trattarsi delle cartelle di pagamento notificate dopo l'entrata in vigore della legge di conversione, ma è possibile anche un'interpretazione retroattiva.

Infine, in caso di cancellazione del fermo, il contribuente non dovrà più pagare le spese all'agente della riscossione. Questo, già a partire dalle cancellazioni effettuate dopo la legge di conversione.