Fermo amministrativo al trasgressore o all'obbligato in solido?

Domanda di Davide
9 settembre 2016 at 05:53

Ho ricevuto al rientro dalle vacanze un preavviso di fermo amministrativo per il mio motoveicolo, conseguente ad una multa non pagata. Tuttavia l'infrazione fu in effetti da me commessa ma alla guida di una vettura intestata ad un conoscente; dopo che la sanzione è stata notificata a costui, ho dichiarato al comune di essere il conducente e ho dato al proprietario della vettura la somma per sanare la sanzione, commessa nel dicembre 2012; ora l'ente Abaco mi notifica che è stata avviata una procedura di fermo amministrativo per una moto a me intestata che nessun legame ha con la detta sanzione.

Premesso che credevo che la multa fosse stata pagata dal proprietario della vettura, è corretto per la società Abaco spa rifarsi sui beni del trasgressore e non sull'obbligato in solido?

Risposta di Giuseppe Pennuto
9 settembre 2016 at 08:37

Quando non è possibile contestare e notificare direttamente al conducente l'infrazione accertata, il verbale viene trasmesso al proprietario del veicolo, obbligato in solido al pagamento della sanzione amministrativa.

Il comune, e parliamo di sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada comminate dalla polizia municipale, ha la facoltà di decidere, quando è in possesso dei dati identificativi sia del proprietario del veicolo a bordo del quale è stata commessa l'infrazione, sia del conducente che ha effettivamente commesso l'infrazione, a chi dei due obbligati in solido richiedere il pagamento.

Nel suo caso, in seguito al mancato pagamento della sanzione da parte del proprietario (cosa che andrebbe comunque verificata), il comune ha scelto di avviare la riscossione coattiva nei confronti del conducente autodenunciatosi.

E, per questo, ci sarà anche stato un tentativo di consegna di una cartella esattoriale notificata, probabilmente, per compiuta giacenza, in occasione di una sua temporanea assenza dal luogo in cui risiede.

Ora, il mancato pagamento della cartella esattoriale autorizza il concessionario della riscossione (Abaco, nella fattispecie) a porre in essere misure cautelari nei confronti dei beni del debitore inadempiente, quale ad esempio, l'iscrizione
di fermo amministrativo di un veicolo di sua proprietà.

Non è necessario esista un legame fra il veicolo a bordo del quale fu commessa l'infrazione al CdS e quello su cui si dispone il fermo amministrativo. L'unico requisito richiesto al veicolo sottoposto a ganasce virtuali è l'essere di proprietà del debitore inadempiente.