Esdebitazione per debito dovuto ad iva non versata

Domanda di Vittorio
24 febbraio 2016 at 09:24

Buongiorno sono nullatenente, ho chiuso ditta individuale; se passa un anno dalla chiusura non potranno più farmi fallire; tenendo conto di un debito iva elevato maturato negli anni, ha un senso richiedere qualche procedura di esdebitazione? esiste qualche procedura economica che consenta di stralciare i debiti con erario compresa iva, oppure l iva come mi sembra di aver capito, nno è possibile abbatterla?

Risposta di Ludmilla Karadzic
24 febbraio 2016 at 10:30

Per quel che attiene l'esdebitazione fallimentare, il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:

  1. abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all'accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
  2. non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura;
  3. abbia consegnato al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento;
  4. non abbia beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
  5. non abbia distratto l'attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito;
  6. non sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, e altri delitti compiuti in connessione con l'esercizio dell'attività d'impresa.

L'esdebitazione non può essere concessa qualora non siano stati soddisfatti, neppure in parte, i creditori concorsuali.

Restano esclusi dall'esdebitazione gli obblighi di mantenimento e alimentari e comunque le obbligazioni derivanti da rapporti estranei all'esercizio dell'impresa; i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale nonchè le sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti.

Con l'esdebitazione fallimentare, restano comunque salvi i diritti vantati dai creditori nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.

L'esdebitazione ex legge 3/2012 riguardante la composizione delle crisi da sovraindebitamento per soggetti non fallibili, non è ammissibile per tributi costituenti risorse proprie dell'Unione europea, per l'imposta sul valore aggiunto e per le ritenute operate e non versate (la legge prevede, in tali ipotesi) esclusivamente la dilazione del pagamento.

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del forum iscriviti al feed RSS delle discussioni del forum

Altre discussioni simili - cliccare sul link dell'argomento di interesse

Approfondimenti e integrazioni

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca