Equitalia può pignorare una carta postepay?

Domanda di Pierpaolo
19 agosto 2015 at 17:29

Sto cercando di aiutare una persona disoccupata che riceve dei soldi attraverso la postepay per dei lavoretti che vende su internet.

La domanda è contenuta nel titolo, e c'è poco da aggiungere, se non che si tratta di una Postepay normale, senza iban (non è la evolution).

Sul web non ho trovato nulla, spero sappiate dirmi qualcosa.

Risposta di Ludmilla Karadzic
19 agosto 2015 at 18:18

L'Anagrafe Tributaria, ed in particolare la sezione relativa ai rapporti finanziari, raccoglie le informazioni di ciascun cittadino per quel che riguarda carte di credito, di debito (bancomat) e ricaricabili (con o senza Iban). Vi sono registrate anche le operazioni di ricarica effettuate.

I dati vengono utilizzati per le verifiche fiscali e, naturalmente, risultano aggiornati con cadenza periodica.

Equitalia ha accesso all'Anagrafe Tributaria e può sicuramente individuare, in particolare, la Postepay detenuta da chiunque e conoscere l'importo di cui la carta prepagata dispone alla data di ultimo aggiornamento. L'eventuale pignoramento di una Postepay, se questo era il senso della domanda, è pienamente legittimo.

La visura in Anagrafe Tributaria per un determinato debitore è comunque mirata e l'azione di riscossione coattiva ha un costo certo che deve essere giustificato dall'importo in giacenza media e da quello effettivamente recuperabile con il pignoramento presso terzi (Poste Italiane) nel momento in cui si effettua la notifica al debitore ed al terzo pignorato.

In conclusione: la disponibilità della Postepay detenuta dal suo amico disoccupato è un dato che va ritenuto noto ad Equitalia; diverso è il discorso relativo all'opportunità ed alla convenienza economica di un'azione esecutiva finalizzata al pignoramento della carta nella valutazione del creditore.

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