Efficacia atto revocatorio vendita immobile ipotecato

Domanda di bertox
2 dicembre 2011 at 09:21

Posseggo il 25% di un immobile valutato circa 220 mila euro: su tale immobile vi è un'ipoteca iscritta per 4 mila e 700 euro, per estinguere la quale dovrei pagare una cartella di soli 3 mila e 200 euro.

Vi sono però in essere altre cartelle per un importo totale di circa 170.000€.

Una mia zia detiene un 50% dell'immobile, e mio fratello il restante 25%. Mia zia vorrebbe acquistare l'altra metà da me e mio fratello.

Alcune questioni:

1. è vero che Equitalia DEVE comunque levare l'ipoteca a fronte del pagamento della cartella per la quale è stata iscritta?
2. In caso poi di decreto ingiuntivo per atto revocatorio dell'eventuale vendita, quali sono i tempi di tale procedure? Si può fare ricorso contro tale decreto ingiuntivo?
3. Ed in questo caso, si tornerebbe del tutto allo stato precedente (quindi anche mio fratello tornerebbe "proprietario") o riguarderebbe solo il mio 25%?
4. Visto l'esiguo recupero del credito che Equitalia potrebbe fare per la vendita all'incanto (che leggo essere molto difficile per immobili o terreni indivisibili e non in piena proprietà e messi in asta quindi per una sola quota minoritaria) del mio 25%, sarà forse possibile concordare con Equitalia un condono tombale per una cifra fortemente inferiore al debito tenuto anche conto che dal 2012 tornerò dipendente e potranno anche prendersi il quinto dello stipendio?

Risposta di Andrea Ricciardi
2 dicembre 2011 at 13:30

In pratica, appena pagherà la cartella esattoriale, Equitalia procederà immediatamente ad iscrivere ipoteca per il debito residuo sulla sua quota, poi, semmai, chiederà la cancellazione di quella che garantisce fino a 4 mila e 700 euro.

Sia a suo fratello, che alla zia, converrà acquistare il bene, nel momento in cui il giudice per le esecuzioni chiederà loro di rilevare, prima dell'asta, la quota del 25% del debitore, al prezzo stabilito dalla perizia tecnica d'ufficio. La presunta indivisibilità del bene non rappresenta un ostacolo. Se i comproprietari non accettano, il giudice ordina la vendita dell'intero immobile.

Quello che lei descrive non è uno scenario verosimile. E, soprattutto, Equitalia non può concordare condoni tombali con i debitori. Equitalia ha solo il mandato per riscuotere crediti, che non sono suoi. Ed ha la facoltà di decidere quali azioni esecutive intraprendere: pignoramento ed espropriazione dell'immobile o pignoramento presso terzi dello stipendio. L'unica discriminante è quella di realizzare il maggior importo possibile, nel minor tempo possibile.