Dubbi su perfezionamento notifiche Cartelle Equitalia

Domanda di Giovanni
9 marzo 2015 at 23:06

Del tutto inaspettatamente ho ricevuto una bella batosta di quasi 71 mila euro da parte di Equitalia per tributi non pagati (secondo loro) per omissioni relative ad un periodo che parte dal 2000 e arriva al 2009.

A prescindere dal merito che le omissioni vi siano state o meno (che sto indagando con il mio commercialista), ho premesso “del tutto inaspettatamente” perché, secondo i dettagli della comunicazione inviatami (che mi avvisa dell'imminente iscrizione di ipoteca su una porzione di proprietà di una casa che detengo con i miei fratelli se non pago entro trenta giorni), in questi anni mi sarebbero state notificate 27 cartelle esattoriali prima di quest'ultima.

Io però sono davvero certo di non aver ricevuto nulla e di seguito spiego il perché di tanta certezza.

Al mio indirizzo di residenza (zona di campagna) e al quale è stata indirizzata la comunicazione, ravvisai in passato (da poco trasferito, quasi quindici anni fa) grossi problemi con la consegna della posta che praticamente non ci veniva consegnata. Tant'è vero che decidemmo con la mia famiglia di aprire una casella postale presso il locale ufficio postale.

Ho scoperto per caso circa a ottobre dell'anno scorso, perché non ricevevo la mia nuova tessera sanitaria essendomi scaduta la vecchia e perchè dettomi chiaramente dall'ufficio postale, che alcuni enti spediscono le raccomandate solo ed esclusivamente all'indirizzo di residenza e la mia nuova tessera sanitaria (speditami già 5 volte secondo l'Asl) tornava indietro con la dicitura “indirizzo sconosciuto” apposta dall'ufficio postale e senza che alcun avviso mi venisse posto ne nella mia casella postale e né tanto meno al mio domicilio (dove comunque il postino non ha mai consegnato).

Prima che accadesse la questione della tessera sanitaria non potevo rendermene conto perchè ricevevo normalmente la posta (anche le raccomandate) da tanti altri mittenti sulla mia casella postale e perchè ripeto, così mi ha spiegato l'ufficio postale soltanto quando (dopo essere stato all'Asl) è successa la questione della tessera sanitaria, solo alcuni enti (e non tutti) spediscono esclusivamente all'indirizzo di residenza.

Per ricevere la tessera sanitaria, infatti, ho dovuto attivare il servizio a pagamento “seguimi” che smistava la mia posta alla mia casella postale, altrimenti avrei continuato a non riceverla.

Ed è proprio dopo aver attivato il servizio seguimi che ho ricevuto la cartella in questione.

La mia domanda è quindi se vi sia stato, nel mio caso particolare, effettivamente il perfezionamento della notifica, visto che io non ho avuto alcun modo (nessun avviso, nessuna cartolina, etc) di venire a conoscenza del fatto che nei cassetti dell'ufficio postale giacevano le cartelle che oggi mi imputano tutte insieme.

Risposta di Ludmilla Karadzic
9 marzo 2015 at 23:34

Per evitare equivoci, nel prosieguo indicheremo come "casella postale" il servizio offerto da Poste Italiane e come "cassetta postale" quella classica ubicata negli androni condominiali o adiacenti al portone d'ingresso di casa.

All'ufficio postale avrebbero dovuto dirle che per per le comunicazioni connesse alla notifica degli atti giudiziari e per gli atti tributari, il servizio "casella postale" non è utilizzabile, dal momento che è necessaria la firma del destinatario o dei soggetti per legge legittimati a prendere in consegna tali comunicazioni.

Quello che presumo sia avvenuto è che il postino si sia recato al suo indirizzo di residenza e, constatata l'irreperibilità del destinatario, abbia lasciato nella cassetta postale dell'abitazione (o infilato sotto la porta di casa) l'avviso di giacenza dell'atto presso l'ufficio postale. Così prescrivono le normative inerenti la notifica degli atti a mezzo posta.

Decorsi 10 giorni di giacenza dell'atto (che, ripeto, non può essere inserito nella casella postale offerta a pagamento da Poste Italiane) senza che il destinatario abbia provveduto a ritirarlo (previa sottoscrizione della ricevuta) la notifica si intende comunque correttamente notificata.

Può anche darsi che il postino abbia puntualmente cestinato le cartelle esattoriali a lei destinate, com'è spesso accaduto e riportato dai fatti di cronaca. Ma, ahimé, per supportare una tale ipotesi è necessaria una querela di falso.

Per evitare di continuare a discutere del sesso degli angeli, quello che può fare è portarsi negli uffici della sede di Equitalia territorialmente competente e chiedere, con accesso agli atti com'è suo diritto, copia delle ricevute di notifica (relate di notifica).

Se il postino ha annotato l'irreperibilità del destinatario presso la propria residenza e il deposito dell'atto in giacenza, c'è ben poco da fare.

Altrimenti, proponga un nuovo quesito, basato su circostanze concrete, e cercheremo di aiutarla.