Passaggio da tempo parziale a tempo pieno » diritto di precedenza rispetto ad altre assunzioni

Domanda di pasqui
12 febbraio 2014 at 12:12

Grazie per l'esauriente risposta: infatti mi riferivo a future assunzioni in quanto ce ne sono state molte, ma personalmente non saprei se il datore di lavoro ha l'obbligo di chiedere a dipendenti già assunti. Io l'ho fatto a voce ma mi è stato risposto che non mi dava ore in più . Siccome attualmente ci sono altri lavoratori a termine volevo capire se scrivendo una richiesta venisse almeno presa in considerazione, le mansioni le svolgo con il turno notte per ora perchè a detta loro ho solo un idoneità notturna. Prima di scrivere una richiesta ci sto pensando perche ‘conosco l'ambiente dove lavoro. In ultimo ho invalidità del 67%: che cosa posso fare per quanto riguarda l'assunzione? Grazie.

Risposta di Annapaola Ferri
12 febbraio 2014 at 12:30

Cominciamo col dire subito che, per la questione che stiamo affrontando, l'invalidità non è rilevante.

Lei deve presentare, adesso, una semplice domanda, in cui spiega al datore di lavoro che desidera passare da tempo parziale a tempo pieno. E deve inviarla al datore di lavoro con raccomandata AR. Punto. Fin qui non ha bisogno del previo assenso del datore di lavoro o di una organizzazione sindacale.

Quando il suo datore di lavoro assumerà, nella stessa unità produttiva in cui lei è impiegata, un lavoratore con contratto a tempo pieno, assegnandogli le medesime mansioni che lei ricopre, allora dovrà e potrà far valere il suo diritto.

Si rivolgerà, quindi, ad un sindacato per ricevere assistenza legale finalizzata a trovare, se possibile, una soluzione conciliativa con il datore di lavoro e per citarlo poi in tribunale del lavoro, in caso di mancato accordo.

In questa fase dovrà produrre la richiesta a suo tempo effettuata di passaggio da regime part time a regime a tempo pieno, la ricevuta AR ed, eventualmente, prove testimoniali sulla circostanza che il nuovo assunto svolge le sue stesse mansioni, con contratto a tempo pieno.

Se il sindacato a cui si rivolge glissa, basterà disiscriversi e passare ad un'altra organizzazione sindacale che accetti di assisterla, o, magari, ad un avvocato serio e non esoso nell'onorario.

Se verrà accertato che il nuovo assunto svolge attività a tempo pieno con le stesse mansioni a lei attribuite, il datore di lavoro dovrà accettare, in camera di conciliazione, o sarà obbligato dal giudice, a passare lei da part time a tempo pieno e a relegare a part time il nuovo assunto.