finanziamenti personali

Domanda di alexroma
26 agosto 2011 at 15:29

Per la mia attività che ho chiuso nel dicembre 2010 ho contratto 3 finanziamenti personali con delle finanziarie e 1 finanziamento con una banca garantito dal fondo degli artigiani. Nei finanziamenti con le finanziarie risulta 2 volte garante e 1 volta coobligato mio padre, mentre nel prestito societario risultano anche mia moglie e mia mamma (soci accomandanti) e mio padre che hanno firmato delle fidejussioni. I prestiti ammontano nel dettaglio a: 5000€, 8000€, 14000€, e quello con la banca a circa 30000€. Per un totale circa di 57000€.

Attualmente sono senza lavoro anche se per fortuna a breve inizierò e non pago più tutti quanti da circa 8/12 mesi a secondo della finanziaria o banca. Non nego che mi stanno assillando tutte le società di recupero crediti di cui ho verificato che 2 società sono iscritte all'UNIREC. Situazione patrimoniale mia: niente intestato, in affitto ammobiliato insieme a mia moglie (separazione dei beni), quindi diciamo che un minimo di serenità ce "l'ho" - passiamo al discorso dei miei genitori con mia mamma casalinga e mio padre pensionato INPDAP con una pensione di 1400€ al netto di un finanziamento con il quinto, lui a sua volta ha a carico un mutuo stipulato da poco al 33% l'altro 33% è di mia mamma in quanto in comunione dei beni e l'altro 33% di mio fratello. Il mutuo di circa 750€ lo paga mio padre, inoltre ha altri 4 finanziamenti per un totale di altri 700€ circa. E' ovvio che anche i miei sono in piena difficoltà calcolando la posizione anche loro debitoria e quindi sono impossibilitati ad aiutarmi. La logica mia sarebbe quella di effettuare una transazione nel momento che vedono che i crediti risultano inesigibili ma sono preoccupato per il discorso della casa dei miei in quanto è vero che il mutuo attuale residuo copre il valore effettivo di vendita in quanto stipulato da poco ma non vorrei che potessero mettere delle ipoteche. Quindi vorrei maggiori delucidazioni su come comportarmi sia con le finanziarie sia con la banca (a proposito la garanzia degli artigiani copre il 50% non capisco perchè non si rivalgono su di loro visto che questa questa garanzia mi è costata quasi 2000€...) al fine di uscirne il meglio possibile senza dare problematiche a nessuno.

Risposta di alexroma
26 agosto 2011 at 16:16

Precisazione sul mio modo di "operare" con le società di recupero credito: rispondo sempre loro al telefono anche se a volte chiamano fino a 2/3 volte a settimana, cerco di avere un comportamento molto educato e disponibile cercando di far capire loro la mia volontà anche se poi in effetti la disponibilità economica purtroppo non c'è...inoltre alle 2 società associate all'UNIREC ho chiesto gentilmente si poter avere il loro indirizzo al fine di poter inviare la Raccomandata con R/R al fine di poter avere da loro l'estratto cronologico, la cessione del credito come da voi suggerito. Diciamo che sono stati disponibili anche loro su quello poi bisogna vedere se rispondono effettivamente...ultimo quesito che mi ero dimenticato di inserire nel precedente post, ho letto che nei vostri articoli che trattare una transazione con le SRC Unirec è difficile riuscire ad ottenere delle riduzione se non in misura degli interessi di mora, quindi nell'ipotesi di un credito inesigibile loro non accetterebbero mai lo stesso un'ipotesi di saldo e stralcio al 20% con rilascio della liberatoria??? Grazie ancora e saluti.

Risposta di Simone di Saintjust
26 agosto 2011 at 21:36

Quello che è stato scritto a proposito delle società iscritte ad Unirec e non, lascia oggi il tempo che trova. Valeva fino a qualche tempo fa. Oggi la differenza non è così marcata. Esistono società di recupero crediti serie ed affidabili anche non iscritte ad UNIREC. Vero, come è ormai vero che l'appartenenza ad UNIREC non è più sinonimo di professionalità e correttezza, come accadeva solo alcuni anni fa.

Fatta questa premessa, passiamo al resto. Ho l'impressione che lei stia sottovalutando il problema. I garanti rispondono personalmente dei debiti contratti dal garantito. Ormai le finanziarie si riservano, da contratto, il beneficio di escussione. Se il debitore principale è insolvente non è necessario che mettano in atto, nei suoi confronti, tutti i tentativi possibili di escussione forzata. Possono rivalersi, se lo ritengono utile al recupero del credito, direttamente sui garanti.

I quali a loro volta potranno, successivamente, esigere dal debitore principale quanto versato al creditore in sua vece. Questo, per inciso, vale per la cassa artigiani che per lei ha prestato fideiussione (anche se dietro compenso di rischio).

La pensione di suo padre non è al sicuro, fatta salva la metà dell'importo ed il minimo vitale, pur in presenza di cessione del quinto. L'immobile dove ancora non c'è capienza a causa del mutuo e della ipoteca di primo grado, con il tempo può diventare aggredibile anche per un altro creditore procedente e conveniente l'iscrizione ipotecaria di secondo grado.

Il suo comportamento mi sembra ineccepibile. Del resto ha poca scelta. Deve cercare di evitare che qualcuno, di fronte ad atteggiamenti arroganti del debitore, si metta a spulciare meglio la sua pratica.

Per esperienza diretta so come lavorano la maggior parte degli agenti di credito in call center. Si tratta di ragazzi alla prima esperienza, sottopagati (massimo 6/700 euro al mese) senza ferie, né contributi pensionistici. In quelle realtà c'è un turn over spaventoso e non potrebbe essere altrimenti. Lavorano le pratiche in batteria: la aprono, leggono il nome del debitore principale, cercano di contattarlo e poi avanti un altro. Cercano di rimediare qualche provvigione seguendo il paradigma del "pochi, maledetti e subito. E non vanno mai oltre la prima pagina.

A mio parere, può solo confidare nel fatto che il dossier che la riguarda non venga esaminato da un professionista. In questo caso salterebbero fuori i garanti e, dopo una facile indagine, l'immobile e la pensione.

No, in questa vicenda lei è debole e con tale consapevolezza deve muoversi, come del resto sta già facendo.

Risposta di alexroma
26 agosto 2011 at 23:03

Gent.mo dr. Saintjust,

intanto la ringrazio per la sua cortese risposta, adesso io mi chiedo in una situazione di ingiunzione nei miei confronti e di rivalsa sul garante sempre tramite ingiunzione perchè comunque a livello legale la prassi deve essere per forza così, facendo ricorso all'ingiunzione il giudice non potrà tenere in considerazione il fatto che mio padre con la sua pensione di 1400,00€ al netto del quinto e con già altre 4 rate di finanziamento per un totale di 700,00€ oltre che il mutuo di ulteriori 750,00€ come potrebbe un giudice di buona fede accettare un pignoramento sulla sua pensione che poi porterebbe a non far fronte invece ai suoi impegni che regolarmente paga sia alle finanziarie sia alla banca per il mutuo...senza dimenticare che mia mamma è disoccupata e deve mantenere anche il sostentamento della famiglia....

E' ovvio che non voglio arrivare fino a questo punto e cerco di gestire la situazione nel migliore dei modi, facendola in breve il mio obiettivo nel breve termine quindi nell'arco di questi 2/3 mesi finchè riesco a tirare e per il debito minore di 4000€ chiedere una saldo e stralcio a 1000€ - per il prestito di 8000€ chiedere un saldo e stralcio pari a 2000€ - mentre per quanto riguarda il prestito da 14000,00€ la mia proposta era quella di dar loro 1000€ in anticipo e 2000€ in 10 rate da 200€ l'una quindi una transazione novativa. Il mio dubbio rimane essendo società iscritte UNIREC ho dei dubbi che possano accettare un saldo e stralcio o una transazione novativa al 25/30%...però allo stato delle cose è il massimo che riesco a fare e voglio risolvere la questione nel breve termine. Per il discorso banca la cosa si complica in quanto sono coinvolte altre 3 persone e lunedì ho una appuntamento con la banca, l'unica cosa che posso fare e cercare di prendere tempo affinchè riesca a trovare una soluzione valida. Anche con loro vorrei arrivare a un saldo e stralcio ma purtroppo l'importo è molto più alto... parliamo di 30000€ circa quindi devo capire come gestire la cosa e necessito più tempo...poi punto sul buon rapporto precedente con la banca anche se si sa che hai tempi di oggi vale quel che vale...

Quindi i miei quesiti sono: secondo lei il mio modo di procedere potrà portare a dei buoni esiti cercando di confidare sulla comprensione della mia situazione attuale oppure il mio approccio di quello che potranno essere le mie future proposte a breve sono errate???

E la situazione con la banca che consiglio mi darebbe visto il coinvolgimento di altre 3 persone?

Come sempre la ringrazio anticipatamente della sua risposta e cordiali saluti.

Risposta di me 1974
27 agosto 2011 at 08:54

Non voglio demorarizzarla , in attesa dell'analisi del dott.Simone , la invito a mettersi nei panni dei suoi ceditori ....... se lei fosse al loro posto con un immobile di mezzo e con il coinvolgimento di 4/5 persone si accontenterebbe del saldo a stralcio del 20/25% ?
Mi scusi ancora ma la realtà è questa .

Saluti

Risposta di alexroma
27 agosto 2011 at 20:00

Gent.mo moderatore, nei finanziamenti non sono coinvolti 4/5 persone ma solo io direttamente e mio padre in qualità di garante...il discorso delle 4 persone riguarda solo la banca che ha voluto le fidejussioni dei soci accomandanti e di mio padre in quanto in comunione dei beni con mia madre...il discorso del 25% 30% riguardava esclusivamente i finanziamenti anche perchè leggendo anche i vostri articoli facevate anche voi esempi di questo genere dove addirittura un prestito di 10000€ alla fine era stato pagato con 1000€ ovvio questo probabilmente era un esempio al limite...comunque anche nel caso di un ingiunzione con conseguente ricorso farebbero allungare i tempi e non di poco anche alla finanziario e penso sempre che un accordo stragiudiziale faccia sempre più comodo per entrambe le parti...solo per questo avevo fatto delle ipotesi di rientro...comunque grazie per l'intervento cordiali saluti.

Risposta di Simone di Saintjust
28 agosto 2011 at 01:59

Intanto la ringrazio per la sua cortese risposta, adesso io mi chiedo in una situazione di ingiunzione nei miei confronti e di rivalsa sul garante sempre tramite ingiunzione perchè comunque a livello legale la prassi deve essere per forza così ...

Il debitore coobbligato può essere diretto destinatario di un decreto ingiuntivo. I garanti, se nel contratto è previsto il beneficio di escussione, pure.

Poi, è certamente vero che le società di recupero crediti preferiscono risolvere il contenzioso stragiudizialmente e non sono propense ad affrontare le spese legali certe ed i tempi lunghi di giudizio. Ma questa non è una norma.