decreto milleproroghe su avviso bonario agenzia entrate

Domanda di SRIDI
12 ottobre 2011 at 21:49

Mia cognata ha ottenuto nel mese di settembre una dilazione da Equitalia su cartella esattoriale: nel contempo le hanno comunicato che dovrà ricevere una cartella esattoriale (non ancora pervenuta e notificata) per una rateazione ottenuta nel 2009 dall'Agenzia delle Entrate (su avviso bonario) per la quale non ha potuto versare alcune quote trimestrali. Equitalia non ha potuto inserire nella nuova rateazione la stessa in quanto l'A.E. ha messo un blocco in virtù della norma per la quale saltando la prima rata o due consecutive non è più possibile ottenere rateazioni. Mi chiedo, dopo aver letto il DL 255 del 29/12/2010 (paragrafo 20), come è possibile che il legislatore abbia pensato di autorizzare l'ente esattore a concedere dilazioni (in caso di difficoltà) e non l'Agenzia delle Entrate "creditrice" diretta? Non è un contro senso? E poi nel testo non mi pare che si faccia riferimento esclusivamente a debiti iscritti a ruolo! In una tale situazione non si viene a configurare un'ipotesi di illegittimità costituzionale per disparità di trattamento fra contribuenti in eguale situazione?

Risposta di Giorgio Valli
13 ottobre 2011 at 14:16

Lei ha ragione da vendere: infatti il decreto legge che lei cita, convertito nella legge 10/2011, all'articolo 2, comma 20, ha disposto che le dilazioni concesse sino alla data del 27 febbraio 2011, interessate dal mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, possono essere prorogate per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà posta a base della concessione della prima dilazione.

Anche io condivido la sua opinione. Ma questo è il paese in cui viviamo, dove Equitalia, ad esempio, ancora iscrive ipoteca o dispone fermo amministrativo per multe, cosa che per legge non potrebbe fare.