Debiti inps per reato penale

Domanda di AlBasso
18 maggio 2016 at 13:43

Il primo luglio del 2015 ho patteggiato il reato di truffa aggravata ai danni dell'inps: sono stato condannato ad 1 anno e 6 mesi con pena sospesa perché incensurato. La mia casa è stata sottoposta a sequestro preventivo (da giugno 2013) per circa i due terzi del suo valore catastale.

Da ciò che mi ha detto l'avvocato, l'inps non si sarebbe nemmeno presentata all'udienza.

L'ente dovrebbe inviarmi una cartella esattoriale per ciò che pretende, prima di pignorarmi casa?

Inoltre, oggi, leggo questa cosa sul sito dell'Inps:

LA DECADENZA

Per i contributi ed i premi non versati e per gli accertamenti notificati successivamente alla data del 1 gennaio 2004 l'istituto ha l'obbligo di iscrivere in ruoli resi esecutivi a pena di decadenza entro i seguenti termini (D.Lgs. 46/99 art. 25 e 36 comma 6, modificato dall'art 4 della L. 350/2003):

  • per i contributi o premi non versati dal debitore, entro il 31 dicembre dell'anno successivo al termine fissato per il versamento; in caso di denuncia o comunicazione tardiva o di riconoscimento del debito, tale termine decorre dalla data di conoscenza da parte dell'ente;
  • per i contributi o premi dovuti in forza di accertamenti effettuati dagli uffici, entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla data di notifica del provvedimento ovvero, per quelli sottoposti a gravame giudiziario, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui il provvedimento è divenuto definitivo.

La mancata iscrizione a ruolo nei termini indicati determina per l'Istituto la perdita del diritto di iscrivere a ruolo e per il concessionario l'impossibilità di riscuotere.

Vi chiedo, ha valore anche per il mio caso (quindi dopo il 31 dicembre di quest'anno non potrebbero chiedere più nulla)?

Devo in tutto circa 24 mila euro all'inps, se riesco a pagare una parte del debito posso chiedere il dissequestro, e come? Dato che non posso permettermi nemmeno più un avvocato.

Ultima cosa: se l'inps non si è costituita parte civile, cosa succede?

Risposta di Patrizio Oliva
18 maggio 2016 at 14:13

La decadenza per l'azione esecutiva di recupero del credito contributivo vantato dall'INPS nei suoi confronti non credo possa essere correlata alla data di perfezionamento della procedura di patteggiamento della pena per truffa aggravata.

Fossi in lei verificherei, onde evitare facili illusioni, che non le siano già state notificate, per compiuta giacenza, le cartelle esattoriali necessarie al recupero dell'evasione contributiva comunque accertata in epoca precedente al luglio 2015.

La mancata costituzione come parte civile dell'Inps nel processo penale a suo carico significa soltanto che l'istituto previdenziale non procederà a chiederle un risarcimento danni in sede civile per la truffa aggravata subita.

Piuttosto, dovrà aspettarsi ulteriori cartelle esattoriali per il pagamento delle spese di giustizia: il termine di prescrizione delle spese processuali è quello ordinario di cui all'articolo 2946 del codice civile, vale a dire dieci anni dalla data in cui la sentenza, civile o penale, è divenuta irrevocabile o, comunque, dalla data in cui il provvedimento conclusivo del processo è divenuto definitivo.