Debiti eredità e rinuncia

Domanda di utente
6 settembre 2011 at 13:55

Mio padre è deceduto un mese fa: io abito in un'altra regione e ho grossi problemi economici dal momento che il quinto del mio stipendio è ormai andato per un pignoramento.

C'è una famiglia da mantenere e mio marito è disoccupato cronico da tre anni. Quindi altri debiti per sopravvivere.

Mio padre lascia solo la casa dove abitava con mia madre. Ho tre sorelle e il notaio ha consigliato una di loro di procedere ad una rinuncia all'eredità, per me e per mio figlio di 18 anni. Questo, per evitare il pignoramento dell'abitazione lasciata da mio padre in conseguenza ai miei debiti.

Io abito in Toscana, mio padre in Puglia. Possono veramente arrivare a pignorare l'abitazione per i miei debiti e mettere a rischio la casa che per 2/3 è di mia madre e per 1/3 è mia e delle mie due sorelle?

Risposta di Simone di Saintjust
6 settembre 2011 at 14:02

Il pignoramento dell'abitazione è un'eventualità possibile, specie se i Suoi debiti sono di cospicua entità.

Potrebbe essere pignorata solo la Sua quota di proprietà. Spesso però, quando l'immobile non è facilmente divisibile oppure (potrebbe essere il suo caso) non ci si trovano compratori disponibili all'acquisto di una quota minima del bene (1/5), il giudice dispone anche il pignoramento e la successiva espropriazione dell'intera proprietà.

Salvo liquidare, ovviamente, le quote degli altri proprietari dopo la vendita.

Il suggerimento di rinunciare all'eredità ha pertanto un senso, ma consideri che nemmeno la rinuncia la mette al riparo al 100%, in quanto, in linea teorica, i creditori che se ne accorgessero potrebbero impugnare l'atto di rinuncia e chiederne la revoca, sostituendosi a lei (ed a suo figlio) come eredi.

Quanto alle distanze geografiche fra luogo in cui è ubicato il bene da ereditare e luogo in cui vive la debitrice erede, esse, purtroppo per lei, non diminuiscono le probabilità di "aggressione" da parte dei suoi creditori.