debiti equitalia genitore convivente (2)

Domanda di str3g4
25 luglio 2012 at 08:36

Altro dubbio: i mobili pignorati all'epoca sono stati riacquistati da mio fratello, che vive altrove. Poichè sono sempre rimasti a casa mia, in caso dovesse ritornare l'ufficiale giudiziario (difficile ma non impossibile) basta esibire un contratto di comodato ad uso gratuito dei mobili intestati a mio fratello o ci vuole un contratto di vendita?

Nel caso, i contratti vanno registrati anch'essi all'agenzia delle entrate?

Risposta di Chiara Nicolai
25 luglio 2012 at 09:06

I mobili, gli arredi, gli elettrodomestici acquistati nel tempo e presenti in casa non sono censiti in un pubblico registro.

Se in quella casa vi ha residenza il debitore, l'ufficiale giudiziario, per legge, è tenuto a presumere che tutto quanto ivi presente sia di proprietà del debitore.

Ora, se il debitore esibisce un contratto di comodato (registrato presso l'Agenzia delle Entrate e, dunque, pubblico e con data certa) sottoscritto con il proprietario dell'unità abitativa oppure con l'intestatario del contratto di locazione, o, ancora, con un terzo, tanto basta all'ufficiale giudiziario per potersene tornare tranquillamente in ufficio.

In altri termini, l'ufficiale giudiziario non può, nè potrebbe, vista l'assenza di un pubblico registro di mobili, arredi ed elettrodomestici, indagare se quei mobili siano poi effettivamente del proprietario della casa o del titolare del contratto di locazione o di un terzo. A lui basta solo poter escludere, su base documentale, che i mobili siano del debitore e, pertanto, pignorabili.

Se poi vuole complicarsi la vita, faccia pure.