debiti del coniuge

Domanda di vili
1 settembre 2011 at 10:41

Mio marito lavora per conto propio e ho scoperto di recente che ha circa 100.000 euro di debiti. Premetto che ho lavorato sempre, ho un lavoro da dipendente e tutte le spese della casa le abbiamo divise. Di questi 100.000 euro, 40.000 euro sono il residuo di un prestito fatto nel 2008, del quale io sono garante e del quale non paga più le rate da circa un anno, prestito che è servito solo a lui. Il rimanente sono: fatture insolute dei fornitori, conti in rosso ed un altro suo prestito di cui non paga più le rate da aprile. Apparte la sua macchina e la mia, cointestata a me e a mia sorella, siamo nullatenenti in Italia. In Romania, abbiamo un appartamento cointestato. Il mese prossimo intendo andare in Romania per chiedere il divorzio. La mia domanda è questa: Visto che i debiti sono suoi, cos'è che dovrei pagare di tutto questo?come posso tutelarmi? L'appartamento in Romania è a rischio? Se lo intesto  a mio figlio, che non ha reddito può essere lo stesso a rischio? oppure non serve fare un passaggio di propietà ,inquanto inutile?la mia parte della macchina puo essere pignorata?

Risposta di Simone di Saintjust
1 settembre 2011 at 13:11

Lei risponde dei 40 mila euro di cui è garante, è ciò indipendentemente da come suo marito abbia speso i soldi ricevuti con il finanziamento.

Di solito (se non ci fosse sarebbe una eccezione) nel contratto di prestito il creditore si riserva il beneficio di escussione a prima richiesta. Ciò significa che se il debitore principale (suo marito) non paga, il creditore può esigere il credito dal garante, senza nemmeno tentare di riscuoterlo coattivamente dal debitore principale.

Per il resto sarebbe importante sapere se lei si è sposata in Italia o in Romania. Nel primo caso potrei continuare l'analisi degli scenari, ma avrei bisogno di conoscere la tipologia di regime patrimoniale coniugale adottato (separazione o comunione dei beni).

Se si è sposata in Romania non posso aiutarla ulteriormente a comprendere gli obblighi che le derivano dai debiti assunti da suo marito, non avendo conoscenza delle leggi che, nel suo paese, regolano gli aspetti che stiamo affrontando.

Per quel che attiene i rischi connessi all'eventuale pignoramento ed espropriazione della casa in Romania, sarebbe importante sapere quali garanzie ha presentato alla banca per assumere il ruolo di fideiussore di suo marito. In ogni caso è allo studio a Bruxelles (e dovrebbe essere approvato a breve) una procedura per semplificare l'iter ed accelerare i tempi del recupero crediti in ambito comunitario.

Risposta di vili
2 settembre 2011 at 12:29

Innanzitutto grazie di avermi risposto.Sono sposata in Romania,quindi non abbiamo la separazione dei beni.Per rispondere alla sua domanda, come garante, alla banca ho portato solo la busta paga, non mi è stato chiesto altro.Per poter accedere a questo prestito mio marito è stato garantito da un associazione Fidi che aiuta gli artigiani in difficultà. Come garanzie, ha dichiarato, a voce, di avere solo la macchina con cui lavora e gli apparecchi di misura. Ne approfitto per farle un altra domanda: il conto corrente intestato solo a me puo essere bloccato? Se sì, dopo quanto tempo? Sarò avvisata? Dopo il divorzio affitterò un altra casa. Saranno pignorati lo stesso i mobili della nuova casa? Riguardo la mia macchina, cointestata a me e a mia sorella, sarà pignorata?
Mi scusi per la valanga di domande ma sono molto impaurita.

Grazie anticipatamente.

Risposta di Simone di Saintjust
2 settembre 2011 at 12:39

Allora, per quanto riguarda la macchina escluderei qualsiasi azione. E' usata, in comproprietà ed al creditore costano molto di più le spese di esecuzione che un eventuale ricavato dalla vendita.

Per il conto corrente bisogna stare in campana, invece. Ma per pignorare il conto corrente è necessario ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice. E, di conseguenza, c'è l'obbligo di notificare al debitore l'azione legale intrapresa dal creditore.

Quindi il consiglio è di ritirare sempre le comunicazioni di notifica ed anzi, fare in modo che esse possano giungerle anche se ritorna in Romania. Rendersi irreperibili o non ritirare gli atti quando vengono notificati è solo un vantaggio in più per il creditore.

Dopo il divorzio e l'affitto della nuova casa faccia in modo di poter documentare sempre la provenienza degli arredi (fatture di acquisto, contratti di comodato ecc.). Questi documenti potranno tornarle utili in qualsiasi evenienza.

Risposta di vili
2 settembre 2011 at 17:03

Grazie mile, si è rivelato una fonte di conoscenza preziosa. Mi ha tolto tanti dubbi e un po' tranquillizzata. Grazie ancora.

Risposta di vili
5 settembre 2011 at 21:31

Egregio dott. Simone Saintjust
Mi perdoni, se la disturbo di nuovo, ma ho saputo un altra cosa riguardo il finanziamento del mio ex marito.Oltre a me, come garante, c'è un altro garante che si chiama "artigian credito toscano" e che a garantito il prestito per il 75%.Mi salvo un pocchino?Sul forum si parla di "saldo a stralcio".Secondo lei ,per questo finanziamento cosi alto,si potrebbe chiedere un accordo del genere?Se si,lo deve chiedere un avvocato? grazie mile

Risposta di Simone di Saintjust
8 settembre 2011 at 17:24

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