Cr banca d'italia e crif - differenze

Domanda di foce51
30 luglio 2015 at 06:49

Quali sono le differenze tra Cr banca d'Italia e crif? Esempio dopo uno stralcio sullo stesso finanziamento risulta sofferenza-passaggio a perdita in Cr euro 4142 ad aprile 2015. Si legge che le norme prevedono l'interruzione della segnalazione ma non la cancellazione in crif mese dal quale i pagamenti sono regolari 04/15 altre segnalazioni da S si passa a U. Chiedo un esauriente chiarimento in merito.

Risposta di Ludmilla Karadzic
30 luglio 2015 at 07:27

La CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) è un circuito di informazioni sulle posizioni debitorie gestito da una società privata. La segnalazione in CRIF non ha carattere di obbligatorietà , e, quindi, l'archivio contiene solo dati volontariamente comunicati dai soggetti partecipanti (banche e finanziarie) che erogano prestiti: si tratta di segnalazioni relative a rimborsi non effettuati, ritardi nella puntualità nei pagamenti, richiesta di erogazione di un finanziamento e l'eventuale diniego.

Altre e più dettagliate informazioni sono reperibili qui.

La CR o Centrale dei Rischi è un organismo costituito presso la Banca d'Italia. Ha come scopo principale quello di fornire ai partecipanti una informazione globale dei crediti concessi dall'intero sistema creditizio a un determinato soggetto giuridico o persona fisica; registra anche posizioni relative a fidi accordati in conto corrente. La comunicazione dei dati alla CR da parte delle banche è obbligatoria.

La CR censisce le posizione superiori a 25 mila euro. I crediti in sofferenza, sono però comunicati qualunque sia il loro importo.

Per ulteriori approfondimenti su particolari aspetti della Centrale Rischi bankitalia si rimanda a questa sezione. Per una panoramica sulla CR può consultare questo articolo.

Se invece vuole affrontare una problematica ben definita deve presentare il quesito in forma dettagliata, con ricchezza di particolari, punteggiatura impostata in modo da rendere il testo intellegibile a chi legge e senza eccessivo uso di abbreviazioni o acronimi.