debiti e finanziamenti

Domanda di incasinato65
23 agosto 2011 at 15:16

Io e mia moglie ci troviamo con più di 35.000 euro di debiti, perché mia moglie ha fatto 10 finanziamenti presso il Banco-Posta, come sia potuto succedere non lo so, forse irretita dalla direttrice che la illudeva sempre della facilita con cui poteva pagare il debito ecc..., fatto sta che ci troviamo nelle condizioni di non poter più pagare, perché io in seguito ad un incidente sono rimasto gravemente invalido, ho perso il lavoro e sto bisticciando da due anni con l'INPS per la pensione. Premesso tutto ciò chiedevo, è possibile che un istituto bancario conceda così tanti finanziamenti con la sola garanzia di 1080 euro di stipendio? secondo perché la suddetta banca ha utilizzato due finanziarie diverse? poi avendo letto il vostro blog, abbastanza attentamente, domandavo se potevo provare a chiedere il a saldo e stralcio per alcuni di questi finanziamenti? inoltre ci è stata recapitata più di una volta la notifica di mancato pagamento tramite PosTel, è legale o viola qualche legge sulla privacy. Per ora mi sembra di non avere altre domande, ma spero di avere risposta su quelle formulate.

Risposta di Simone di Saintjust
25 agosto 2011 at 14:32

Non si deve rendere visibile a persone estranee il contenuto di una comunicazione, come può accadere con l'utilizzo di cartoline postali o con l'invio di plichi recanti all'esterno la scritta recupero crediti o formule simili. E' necessario, invece, che le sollecitazioni di pagamento vengano portate a conoscenza del solo debitore, usando plichi chiusi e senza scritte specifiche.

Se lei ritiene che queste norme elementari di privacy siano state violate attraverso l'inoltro delle comunicazioni via Postel, può presentare ricorso al Garante per la Privacy.

L'accordo a saldo e stralcio si raggiunge con le società di recupero crediti, difficile, per ovvi motivi, che sia la finanziaria a concederli.

In periodi di vacche grasse è mancata l'analisi e l'adeguato controllo sulla sostenibilità delle rate di rimborso da parte del debitore. Per svariate motivazioni, non ultima le provvigioni concesse a chi perfeziona il contratto di finanziamento. Tali provvigioni quasi mai vengono correlate al positivo concludersi del piano di ammortamento.

In pratica, se stipulo un contratto di finanziamento di 10 mila euro, mi becco subito le provvigioni di 100 euro e non l'un per cento su ogni rata andata a buon fine. Come, invece, dovrebbe essere.

Poi ci sono le connivenze degli operatori. Si prende un disperato senza garanzie (gli stranieri ed in particolare gli extracomunitari sono i profili più ambiti) gli si fa ottenere un prestito di 10 mila euro ed al vero debitore entrano solo, quando va bene, un paio di migliaia di euro. I team di auditing che dovrebbero essere preposti ad effettuare una serie di verifiche sull'effettiva consistenza delle garanzie presentate - prima della concessione del prestito - costano troppo, e pertanto, sempre in tempi di vacche grasse, si preferisce rischiare l'infedeltà dei promotori.

Le Poste stipulano accordi, per l'erogazione dei finanziamenti attraverso i propri canali di vendita, di volta in volta, con società diverse in relazione alla convenienza economica dell'offerta e alla tipologia di prodotto da piazzare. Nulla di sorprendente, allora, se a sua moglie siano stati concessi due finanziamenti con soggetti diversi.