Contributi INPS - Ho rateizzato la cartella esattoriale ma forse era già intervenuta la prescrizione

Domanda di Miki49m
27 giugno 2015 at 19:59

E' arrivata circa 6 mesi fa una cartella da equitalia per contributi inps di mia figlia degli anni 1993-94-95-96-97 con codice tributi 8094 e 8095 per un totale di 4897 euro. Mi recai con delega all'ufficio Equitalia che con molto garbo mi fece una rateizzazione a 20 rate di importo 102 euro ciascuna.

Sono ora venuto a conoscenza che è possibile prescrivere dei debiti inps. La notifica della cartella era 16/12/2004. Avendo già pagato 4 rate posso ancora fare qualche cosa?

Risposta di Roberto Petrella
27 giugno 2015 at 20:20

Diciamo subito che, in genere, una volta chiesta la rateazione di una cartella esattoriale e pagata anche una sola rata, non è possibile eccepire la decadenza del diritto della Pubblica Amministrazione di procedere alla riscossione delle somme iscritte a ruolo.

I debiti contributivi fanno eccezione a questa regola (così come sancito dalla Corte di cassazione nella sentenza 3489/15). Infatti, nella materia previdenziale, a differenza che in quella civile, il regime della prescrizione già maturata è sottratto alla disponibilità delle parti, sicché deve escludersi l'esistenza di un diritto soggettivo degli assicurati a versare contributi previdenziali prescritti.

Detto principio vale per ogni forma di assicurazione obbligatoria: ne consegue che, a differenza di quanto previsto dal diritto delle obbligazioni in generale (ove il pagamento del debito prescritto non comporta un diritto alla restituzione), il pagamento dei contributi prescritti, non potendo neppure essere accettato dall'ente di previdenza pubblico, comporta che l'autore del pagamento ben può chiederne la restituzione.

Aggiungiamo tuttavia, per evitarle facili illusioni, che prima di eccepire la prescrizione dei contributi bisognerebbe accedere agli atti presso l'INPS ed acquisire la documentazione relativa alla notifica di eventuali atti interruttivi della prescrizione stessa, che possono essere stati posti in essere dall'Istituto previdenziale ed a lei (e a sua figlia) non noti perché, ad esempio, notificati per compiuta giacenza.

Inoltre, bisognerà tenere anche conto che le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono in dieci anni se riguardano periodi temporali antecedenti il 31 dicembre 1995.