Consigli per un sovraindebitato disperato

Domanda di alessandro_79
8 aprile 2015 at 15:26

Stamattina mi ha chiamato un avvocato, per conto di una finanziaria da cui avevo avuto un prestito, informandomi che se non pago almeno una rata entro il mese di aprile mi notificheranno la comunicazione di decadenza dal beneficio del termine.

Sono in ritardo già di di 3 rate, ciascuna per 433 euro. Pago un mutuo di 517 euro ho già una cessione del quinto dello stipendio e una delega.

Sono stato sempre un regolare pagatore, sono assunto a tempo indeterminato in un'azienda ospedaliera dove faccio l'infermiere.

Ma da novembre ad oggi faccio fatica perché ho avuto delle spese extra, sono sposato con un bambino.
Non so cosa fare come comportarmi e sono disperato.

Risposta di Ludmilla Karadzic
8 aprile 2015 at 15:47

Com’è noto, la finanziaria può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto comporta la decadenza del beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione.

Per quanto riportato, attesa la grave condizione di sovraindebitamento in cui lei versa, non resta altro che attendere le mosse del creditore che, nel peggiore dei casi, si concretizzeranno nel pignoramento del 20% della retribuzione mensile netta (al lordo, naturalmente, della cessione e del prestito delega). Ma almeno avrà ancora del tempo per rimettere in sesto la sua situazione economica.

Se è fortunato, la finanziaria cederà il credito ad una società di recupero: in questo caso, al prezzo di sentirsi chiamare al telefono un paio di volte al giorno e/o di ricevere la visita a casa di qualche esattore, potrà pagare a "babbo morto", anche con un piano di rientro scaglionato nel tempo e con un notevole abbattimento della cifra necessaria a chiudere l'esposizione debitoria.