Conosco i miei debiti come difendermi?

Domanda di lu
26 gennaio 2012 at 10:41

Ho cartelle esattoriali che non mi basterebbe una vita per pagare.

Al momento non ho ancora il 1/5 dello stipendio pignorato ma arriverà prima o poi.

Riscuotevo lo stipendio in contanti ma con il nuovo decreto monti non si possono eseguire pagamenti al di sopra dei 1000 euro in contanti quindi ho dovuto aprire un conto che equitalia prima o poi bloccherà.

Le domande ora:

Posso farmi versare lo stipendio su un conto svizzero?

Se mi faccio trattenere il 1/5 dello stipendio da una finanziaria con un prestito in che misura puo equitalia aggiungersi nell'aggredire lo stipendio che alla fine non supera i 1100 euro.

Equitalia può pignorare una polizza avente beneficiario una terza persona?

Risposta di Ludmilla Karadzic
26 gennaio 2012 at 11:16

Il conto svizzero può essere utilizzato per l'accredito dello stipendio. Ma non ne vedo l'utilità.

Equitalia ci mette solo più tempo a pignorarlo, dal momento che lo SWIFT e l'IBAN sono noti al datore di lavoro. L'Agenzia delle Entrate coglie un pretesto per farle altri accertamenti e chiederle ulteriori tasse sospettandola, magari, di evasione fiscale e di avere altri tesoretti depositati fra Zurigo e Lugano.

L'approccio più realistico è quello di limitare i danni. Lo stipendio viene prelevato subito e depositato su un conto corrente intestato a persona di fiducia, con delega al debitore esecutando per operazioni e disposizioni.

Il massimo che Equitalia riesce a pignorare è uno stipendio. Ed appena accade si cambia il conto.

Anche per il pignoramento dello stipendio va utilizzata la medesima strategia, prima del pignoramento, è ovvio. Mai attendere che i buoi siano scappati dalla stalla ... Prevenire è meglio che curare ... eccetera, eccetera, eccetera.

Ed allora, subito una cessione del quinto, ed un prestito delega se il datore di lavoro è d'accordo. Deve solo tener presente che Equitalia potrà pignorare al massimo un quinto del suo stipendio ma se è capiente nell'importo pignorabile.

L'importo pignorabile è dato dalla meta del suo stipendio netto meno quota ceduta, meno quota delegata.

Meno, ed è questa la ciliegina sulla torta che chi vuole ci mette, assegno alimentare al coniuge separato per il mantenimento suo e di eventuali figli.

Per finire, il rimborso della polizza vita è impignorabile solo se non prevede riscatto per il debitore. Le uniche sicuramente ad oggi non pignorabili sono quelle che consentono il rimborso solo agli eredi, dopo la morte del debitore.