Ancora su richieste avvocato recupero crediti

Domanda di monica2
10 aprile 2012 at 09:02

Grazie per la risposta veloce: per darle qualche informazione in piu, la casa e stata comprata insieme quindi appartiene a tutti e due, e vi sono iscritte una ipoteca per mutuo banca per 25 anni, una ipoteca per mutuo provincia agevolato e una fatta da poco per consolidare i debiti della ditta individuale che avevo.

Purtroppo il valore della casa non copriva tutti i debiti, e mi sono rimasti fuori questi sedicimila euro piu la rateizzazione di equitalia che ho in corso da un anno. Una scadrà fra 4 anni e una a novembre, pero ho già ricevuto un altra cartella di tremila euro che dovrò inserire in rateizzazione. Io non so piu come convincerli ad aspettare e non so neanche come agire. Le chiedo gentilmente un consiglio.

Tra il resto due anni fa avevamo anche provato a vendere la casa, ma nessuno ci offriva la cifra che ci servirebbe per chiudere debiti.

Risposta di Tullio Solinas
10 aprile 2012 at 09:42

Non convincerà mai Equitalia ad attendere. E deve, a tutti i costi, cercare di non superare i 20 mila euro di debito esattoriale, altrimenti potrebbero essere attivate le procedure di iscrizione ipotecaria, e successiva espropriazione, anche da Equitalia.

Ora, il fatto che sull'immobile gravino già due garanzie ipotecarie non le deve dare, come scriveva la collega Carla Benvenuto nel precedente post, eccessiva sicurezza. Se i creditori si convincono che con il passare del tempo lei non riuscirà comunque a pagare il mutuo ipotecario, non rimborserà le rate del consolidamento nè quelle del piano di rientro ottenuto da Equitalia, essi possono anche decidere di mettere in vendita la casa per recuperare, attraverso il suo 50% di proprietà, il possibile, anche se il ricavato non coprirà necessariamente tutti gli importi vantati dai creditori procedenti.

A maggior ragione se le dinamiche del mercato immobiliare continuano a stagnare come in questo momento, non offrendo spunti ad un presumibile rialzo dei valori nel breve medio periodo.

Inutile provare a trasferire la proprietà della casa a suo marito. Transazione che è, comprensibilmente, suscettibile di revocatoria. Inoltre, ben difficilmente la banca erogatrice del primo mutuo, così come la provincia, potrebbero dar via libera al passaggio di proprietà senza una considerevole e contestuale riduzione dell'esposizione debitoria.

Una eventuale separazione legale, con assegnazione a lei della casa coniugale potrebbe, invece, giocare un ruolo decisivo. Il diritto di abitazione da lei ottenuto in sede di separazione legale contribuirebbe ad abbattere ancora di più il valore dell'immobile, rendendo difficilissimo il successo di una alienazione del bene in sede d'asta.

Ma certo, questa è una eventualità da prendere in considerazione se, e solo se, dovessero emergere problemi di convivenza con suo marito. Eventualità che, come peraltro dimostrano le statistiche sociali, si enfatizza nel nucleo familiare quando emergono difficoltà economiche.

Ho fatto riferimento a questa possibilità solo a futura memoria. Nella vita, del resto, non si può mai sapere ... Le faccio però i miei migliori auguri che lei possa festeggiare con il suo attuale marito le nozze d'argento, quelle d'oro e, perchè no, anche quelle di platino.