Chiusura SRL semplificata con debito con il fisco

Domanda di Alberto
6 giugno 2016 at 12:43

Siamo un gruppo di tre soci, e abbiamo aperto circa sei mesi addietro una srl semplificata (servizi alle imprese, consulenza e procacciatori di affari, ed import/export di prodotti dall'Asia).

Purtroppo per problemi sorti all'interno tra i soci si sta decidendo di chiudere la società, ed a causa anche di investimenti sbagliati, purtroppo rimarrebbero dei debiti con il fisco per parte dell'IVA che abbiamo precedentemente incassato con le fatture emesse dalla società, ma che però a causa proprio di certi investimenti precipitosi, la società non ha più la liquidità per poter pagare una parte dell'IVA che abbiamo incassato.

Volevo chiederLe se è possibile mettere in liquidazione e chiudere la SRL semplificata, e quali sono i rischi per il debito non pagato con il fisco, come andrebbe ripartito tra i soci tale debito, oppure se il debito si estingue visto che la società chiuderà d'altronde come sembra da una ultima sentenza della Cassazione.

Risposta di Giorgio Martini
6 giugno 2016 at 12:55

Come risulta dal chiaro tenore testuale delle norme vigenti, la responsabilità dei soci di una società di capitali per le obbligazioni sociali non assolte è limitata alla parte da ciascuno di essi conseguita nella distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio di liquidazione della società, e che tale quota è stata attribuita al socio.

Ne consegue che il creditore, il quale intenda agire nei confronti del socio, è tenuto a dimostrare il presupposto della responsabilità di quest’ultimo, e cioè che, in concreto, in base al bilancio finale di liquidazione, vi sia stata la distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio medesimo e che una quota di tale attivo sia stata da questi riscossa.

In conclusione: la cancellazione dal registro delle imprese costituisce il presupposto della proponibilità dell'azione nei confronti dei soci di una società di capitali; l'avvenuta percezione di somme in sede di liquidazione del bilancio finale costituisce il limite della responsabilità dei soci.

Questo l'orientamento dei giudici di legittimità, messo nero su bianco, nella sentenza della Corte di cassazione 13259/15.