Chiudo l'attività lasciando assegni e prestiti che non potrò onorare

Domanda di Gianluca
12 ottobre 2016 at 10:18

Alla fine di questo mese dopo 10 anni, purtroppo, sono costretto a chiudere la mia attività: ho assegni in scadenza fino a dicembre per un importo totale di circa 6000 euro e due rate di finanziamento, una di 430 euro e l'altra di 110 euro fino a questo mese pagati.

Ho già contattato chi ha gli assegni spiegando la situazione, ma come potete immaginare non se ne fregano nulla: io e mia moglie non abbiamo nulla intestato tranne lei una lancia y del 2003 e io gli elettrodomestici in casa.

Abitiamo in un appartamento di proprietà di mia madre, in più il commercialista mi ha già avvisato che a breve si farà sotto anche Equitalia.

Ma io non ho un reddito e non ho lavoro, e se lo trovassi quanto potrebbero pignorarmi?

Risposta di Ornella De Bellis
12 ottobre 2016 at 10:33

Paradossalmente, potrà stare (finalmente) tranquillo, essendo un nullatenente: nel caso in cui dovesse trovare occupazione come lavoratore dipendente, cosa che le auguro, il suo stipendio potrà essere pignorato, al massimo, di un 20% per tutti i debiti derivanti dagli assegni non onorati e dalle finanziarie non rimborsate e di un un 10% da Equitalia, se lo stipendio non supererà i 2 mila e cinquecento euro.

Insomma, se proprio le dovesse andare male, si vedrà decurtato lo stipendio di un 30% al massimo, anche se tutti i creditori (Equitalia compresa) decidessero, insieme e nello stesso momento, di procedere giudizialmente nei suoi confronti.