Casa pignorata all'asta e pretese spese dall'amministratore

Domanda di Davide
19 aprile 2016 at 10:19

Scrivo per conto di mia moglie abitiamo a Varese, nel giugno 2011 chiediamo un mutuo per un'appartamento di € 160 mila, il mutuo veniva erogato al 100% in franchi svizzeri dato che mia moglie è frontaliera; e avendo lei lo stipendio alto l'agenzia ha fatto il mutuo solo su mia moglie (pur essendo al quinto mese di gravidanza) calcolando una rata di 600€ circa al mese e 60 di spese condominiali (così dissero). Io da li a qualche mese sono stato lasciato a casa (anche io lavoravo in Svizzera) ma una volta entrati a Luglio 2011 ci troviamo non solo le spese da gennaio a luglio da pagare che non eravamo ancora inquilini ma una media spese di 150/180€ al mese, premesso che c'è solo la pulizia scale , luce garage e tunnel garage c'è poco verde da curare giusto 2 strisce d'erba e di neanche 8 mt x 2 mt, 3 piante di numero, la pulizia scale, tunnel garage e cortile locale immondizia (sono 4 condomini da 50 appartamenti) ricaldamento autonomo.

Paghiamo le spese del primo anno poi al settembre 2011 nasce mio figlio: io nel frattempo avevo un lavoro part time sempre in Svizzera, dopo 2 mesi di vita diagnosticano a mio figlio una trigoncefalite (seppur lieve fece 12 ore d'intervento a Milano all'ist.neurologico) dove la degenza dura 7 giorni in ospedale al rientro vengo licenziato perchè a detta del titolare: con tale intervento io non sarei sto secondo lui al 100% affidabile sul luogo di lavoro come presenza e non avendo un sostituto in tali casi avrebbe perso i clienti e quindi mi ha sostituito poi al rientro della maternità che in Svizzera dura 3 mesi sfortuna vuole che pure le ore di mia moglie calano disastrosamente (1000€ contro i 2500 circa che percepiva) arriva con l'anno nuovo il preventivo delle spese 2012 che superano le 150€ per lavori straordinari (mal eseguiti e contestati) spese eccessive per cartelli nei locali immondizia e contenitori immondizia in ferro pagati uno sproposito ecc ecc. si figuri con 1000 e 600 di mutuo spese come luce e gas e spese di mangiare (fortunatamente le macchine erano pagate) ci ritrovammo sempre a secco (dato che la mia disoccupazione era bassa e durava solo 6 mesi) contattammo la banca per sospendere il muto per 12 mesi (il tempo di ingranare lavoro e io speravo di trovarlo) e ci accordarono questo ovviamente ci fù il rialzo degli interessi, ma le spese condominiali non riuscimmo a coprirle.

Arriviamo al 2014 dove io purtroppo ero ancora senza lavoro a mia moglie si alzarono le ore ma dove le spese condominiali erano simili a un'appartamento in centro Milano però avremmo potuto pagarle e magari un po' alla volta recuperare gli arretrati e li arrivò un giorno un signore di una società di pignoramenti per visionare l'immobile (premetto che l'amministrazione sapeva la nostra condizione economica e ai suoi avvisi si parlava di recupero forzato ma mai pensavamo potessero pignorare l'immobile per una somma di 3000€) infatti io pensai alla banca che chiamai subito e loro pure cadevano dal pero diciamo perchè in filiale non sapevano nulla, facendo un controllo al terminale vedono che il condominio ha disposto il pignoramento dell'immobile, la banca mi disse: se volete recuperare chiedete se tale somma la potete pagare un po' alla volta cosi da togliere il procedimento, l'avvocato del condominio ha detto no categorico l'amministratrice voleva l'intera somma.

La banca ci disse che a sto punto andava pignorata anche se loro ci dissero che non avrebbero mai preso l'intero importo e poi l'amministratrice veniva dopo la banca in caso di vendita, a dicembre 2014 c'è lo sfratto ma noi non solo trovammo un'appartamento in affitto sempre a 600 senza spese ma pagando con i soldi risparmiati in meno di 6 mesi la cauzione di 2400€ (da quando l'avvocato del condominio ci disse se non pagate entro domani siete in mezzo a una strada contando che mio figlio ha lo status di patologia rara e deve fare visite e controlli spesso a milano durante gli anni di vita) siamo usciti e l'appartamento ad oggi non è ancora stato venduto è all'asta a 70 mila euro dichiarando che le spese condominiali sono meno di 100€ l'altro giorno ci arriva una raccomandata dall'amministratrice che è ridicola perchè aveva spedito la raccomandata poi ritornata all'indirizzo della casa che lei ha fatto pignorare, e pretende 9000€ di spese condominiali le 3000 arretrate più spese giudiziarie più le spese condominiali 2015 (che non eravamo più li) più le spese preventive consuntive 2016.

Io mi chiedo se sia possibile pretendere tale cifra dato che loro l'immobile lo hanno pignorato per recuperare la cifra (dato che la banca non aveva intenzione di arrivare a ciò ) non è che vedendo che dopo un'anno e mezzo non lo hanno venduto pure sotto prezzo vogliono provare a prenderle da noi? Noi non vogliamo pagarle dato che loro ci hanno pignorato l'immobile con conseguenti danni come segnalazione al crif trasloco pagato e disagi al bambino diagnosticati per il trauma per il trasloco certificati dalla psicologa e neuropsichiatra.

Risposta di Ludmilla Karadzic
19 aprile 2016 at 10:27

Purtroppo, fino al momento in cui non ci sarà il passaggio di proprietà, le spese condominiali sono dovute dal proprietario dell'unità immobiliare.

Non pagare, a questo punto, è l'unica soluzione ragionevole e sensata, ma deve essere consapevole che il debito verrà comunque detratto dal ricavato della vendita all'asta e se non vi sarà capienza - dopo che il creditore privilegiato (la banca) sarà stato rimborsato (integralmente o parzialmente) - sua moglie resterà debitrice del condominio.

Mi spiace molto per voi, ma le cose, dal punto di vista strettamente legale, stanno così.